RICERCA

SALVA

Io Sono Cultura 2021

L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi I Quaderni di Symbola - 04 Ago 2021
Condividi su

Premessa

“L’Italia, partita da un dopoguerra disastroso è diventata una delle principali potenze economiche.
Per spiegare questo miracolo, nessuno può citare la superiorità della scienza e dell’ingegneria italiana,
né la qualità del management industriale, né tantomeno l’efficacia della gestione amministrativa e politica, né infine la disciplina e la collaboratività dei sindacati e delle organizzazioni industriali.
La ragione vera è che l’Italia ha incorporato nei suoi prodotti una componente essenziale di cultura e che città come Milano, Firenze, Venezia, Roma, Napoli e Palermo, pur avendo infrastrutture molto carenti, possono vantare nel loro standard di vita una maggiore quantità di bellezza.
Molto più che l’indice economico del PIL, nel futuro il livello estetico diventerà sempre più decisivo per indicare il progresso della società”
John Kenneth Galbraith 1983

Prima della seconda guerra mondiale, l’Italia era un Paese poco sviluppato, con un’economia prevalentemente agricola e un analfabetismo diffuso, tuttavia, uscita distrutta dai bombardamenti, in pochi anni riuscì a risollevarsi diventando una delle principali potenze mondiali. Cosa permise questo “miracolo”? Per John Kenneth Galbraith, influente economista statunitense, collaboratore di Jhon Fitzgerald Kennedy e Lindon B. Jhonson, la soluzione era da trovarsi nella capacità tutta italiana di trasmettere cultura e bellezza nelle produzioni, capacità che le imprese italiane seppero utilizzare in uno dei periodi di maggiore sviluppo economico della storia per intensità, durata e ampiezza.
Anche oggi, ad un anno e mezzo dall’inizio della pandemia e in piena fase di ricostruzione e ripartenza, la cultura e la bellezza possono tornare ad avere un ruolo nella ripresa economica e sociale italiana. Non solo perché i numeri dell’ultimo decennio dimostrano che sono fonte significativa di posti di lavoro e ricchezza diretta, ma anche per la loro capacità di generare innovazione per l’intera economia rendendo prodotti e settori più competitivi: risiede anche qui la forza del made in Italy.

Persone

user Massimiliano smeriglio

Europarlamentare

user Patrizia braga

Co-fondatrice Melting Pro

user Laura greco

Presidente A Sud

user Catterina seia

CCW - Cultural Welfare Center

user Michele trimarchi

Tools for Culture

user Valeria morea

Tools for Culture

user Luca dal pozzolo

Responsabile Ricerca e Consulenza Fondazione Fitzcarraldo

user Stefania ercolani

Consigliere SIAE per i rapporti internazionali

user Francesca molteni

Muse Factory of Projects

user Paola pierotti

Architetto e giornalista

user Bruno zambardino

ILC - DG Cinema e Audiovisivo MIBACT

user Giulia Elena berni

Esperta di economia dell’audiovisivo

user Amabile stifano

Professore e autore televisivo

user Claudio astorri

Consulente radiofonico e Professore presso l’Università Cattolica di Milano

user Mario bellina

Autore e sceneggiatore di programmi per ragazzi e serie animate

user Marco accordi rickards

Direttore, Fondazione VIGAMUS | Advisory Board, devcom

user Micaela romanini

Vice Direttore, Fondazione VIGAMUS | Event Director, Gamerome | Fondatrice, Women in Games Italia

user Paolo marcesini

Memo Grandi Magazzini Culturali

user Giovanna segre

Università di Torino

user Alessio re

Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura

user Massimiliano tonelli

Direttore Artribune

user Marco Enrico giacomelli

Direttore Responsabile Artribune Magazine

user Antonio taormina

Università di Bologna

user Barbara minghetti

Direttrice artistica Macerata Opera Festival

user Francesco zurlo

Preside vicario Scuola del Design Politecnico di Milano

user Annalisa cicerchia

Docente Management delle imprese creative, Università di Roma Tor Vergata

user Valentina aversano

Esperta in comunicazione digitale

user Adriano bizzoco

Italian Interactive Digital Entertainment Association

user Thalita malago

Italian Interactive Digital Entertainment Association

user Chiara colli

Edizioni Zero

user Federica colombo

Dipartimento Design Politecnico di Milano

Organizzazioni

Indice dei contenuti

0. Premessa

1. INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE NEL MONDO
1.1. Pandemia e filiera delle industrie culturali e creative: uno sguardo internazionale
1.2 Cultura, creatività e inclusione: l’impatto della pandemia e da dove ripartire per una nuova Europa
1.3 Cultura della sostenibilità e sostenibilità della cultura: un binomio che conviene all’intero pianeta
1.4 Welfare culturale, che passione
1.5 Il digitale a supporto della filiera. Sottopressione: criticità e innovazioni
1.6 “E tornare a viaggiare”, tra paure, cautele e sperimentazioni
1.7 Diritto d’autore: incontri ravvicinati tra cultura e blockchain

2. I NUMERI DELLE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVI IN ITALIA
2.1. L’impostazione metodologica del rapporto “Io Sono Cultura”
2.2 Sistema Produttivo Culturale e Creativo: valore aggiunto e occupazione
2.3 Il ruolo della cultura nelle economie territoriali
2.4 Il moltiplicatore culturale e creativo
2.5 La struttura imprenditoriale del Sistema Produttivo Culturale e Creativo
2.6 Le professioni culturali e creative

3.GEOGRAFIE DELLA PRODUZIONE CULTURALE ITALIANA
3.1 Design: ripresa, resilienza e nuove sfide del progetto
3.2 Quando l’architettura sposta il suo focus dal contenitore al contenuto
3.3 Comunicare in pandemia: quando la difficoltà produce innovazione
3.4 Cinema post-Covid-19: lo sguardo rivolto al futuro
3.4.1 L’animazione resistente… al Covid-19
3.4.2 La radio come piattaforma per ascoltatori sempre più smart
3.4.3 La televisione e i suoi “vaccini”
3.5 L’industria culturale dei videogiochi
3.6 I libri resistono e si fanno sentire
3.7 Pandemia e musica in Italia: vecchie criticità, nuove consapevolezze e possibili trasformazioni
3.8 Processi di valorizzazione e governance del patrimonio culturale
3.9 Le performing arts verso la ripresa
3.9.1 L’Opera ad un anno dello scoppio della pandemia: missione impossibile?
3.10 L’arte contemporanea tra pandemia e Recovery Plan
3.11 I modi della creatività per l’innovazione e la competitività
Contributo Regione Marche

Ricevi storie di qualità nella tua email

Rubriche e collane correlate

A cura di: Redazione

Approfondimenti correlati

Marche: per una rinascita a base culturale, tra borghi e città creative

Opinioni

Marche: per una rinascita a base culturale, tra borghi e città creative

Giorgia Latini

19 Ago 2021

Oggi più che mai è necessario riqualificare il tessuto tipico dell’entroterra marchigiano. Il rilancio dei borghi rappresenta uno degli elementi centrali della programmazione regionale: dal festival MaRCHESTORIE alla valorizzazione attraverso l’arte contemporanea, fino alla proposta di legge dedicata al loro sviluppo con una dotazione di oltre €7 milioni.

I modi della creatività per l’innovazione e la competitività

Opinioni

I modi della creatività per l’innovazione e la competitività

Francesco Zurlo e Federica Colombo

19 Ago 2021

Anche in Italia il design thinking si afferma come tecnologia sociale utile a orientare i processi di innovazione in diversi settori produttivi e industriali, stimolando interessanti novità dal punto di vista dell’offerta e della domanda. Riguardo la domanda di consulenza di design thinking, si evidenzia un aumento delle richieste in settori inediti, dalla finanza all’energia, alla pubblica amministrazione.

L’arte contemporanea tra pandemia e Recovery Plan

Opinioni

L’arte contemporanea tra pandemia e Recovery Plan

Marco Enrico Giacomelli e Massimiliano Tonelli

19 Ago 2021

Il mondo delle arti visive in Italia sconta perdite di fatturato nel mercato primario, oltre all’opportunità perduta di percorrere nuove strade digitali. Spiragli positivi si ravvisano in una matrice di comunità che ha consolidato pratiche di collaborazione e rivendicazioni collettive dei lavoratori del settore, e in una domanda interessata ad uno storytelling costruttivo, dimostrato dal successo di iniziative quali le “lezioni” di storia dell'arte.

L’Opera ad un anno dello scoppio della pandemia: missione impossibile?

Opinioni

L’Opera ad un anno dello scoppio della pandemia: missione impossibile?

Barbara Minghetti

19 Ago 2021

Nei mesi di chiusura i teatri lirici non si sono fermati, sperimentando modalità nuove per fare spettacolo. Dal ripensamento degli spazi teatrali alla messa in scena di spettacoli condivisi su piattaforme digitali e televisive, dalla trasformazione in sale di produzione per la realizzazione di originali film-opera alla collaborazione con il settore museale per innovativi allestimenti immersivi. Tutto all’insegna di una contaminazione crescente.

Le performing arts verso la ripresa

Opinioni

Le performing arts verso la ripresa

Antonio Taormina

18 Ago 2021

Esclusa una parziale apertura estiva, da marzo 2020 gli spazi delegati allo spettacolo dal vivo sono rimasti chiusi, le produzioni sospese e la partecipazione è crollata. Il settore ha reagito utilizzano le possibilità fornite dallo streaming, valorizzando registrazioni di repertorio e realizzando nuove produzioni incentrate su una ibridazione innovativa dei linguaggi che hanno spesso riscosso il successo del pubblico.

Processi di valorizzazione e governance del patrimonio culturale

Opinioni

Processi di valorizzazione e governance del patrimonio culturale

Alessio Re e Giovanna Segre

13 Ago 2021

I luoghi di cultura italiani rispondono all’emergenza Covid-19 con una spinta all’innovazione che si traduce in progettualità nuove, strumenti aggiornati di programmazione strategica, innovativi strumenti di ingaggio sociale, riconversione dei propri servizi e sviluppo di contenuti innovativi. Il tutto all’insegna di una maggiore integrazione con altri settori e convergenza con tematiche trasversali quali la sostenibilità ambientale.

Pandemia e musica in Italia: vecchie criticità, nuove consapevolezze e possibili trasformazioni

Opinioni

Pandemia e musica in Italia: vecchie criticità, nuove consapevolezze e possibili trasformazioni

Chiara Colli

13 Ago 2021

La musica dal vivo fa i conti con importanti cali di fatturato ma anche nuovi scenari in termini di format, piattaforme e valorizzazioni del territorio con eventi ridotti. La musica registrata procede più spedita, con il volano della digitalizzazione, una centralità sempre maggiore della musica italiana, nuovi fenomeni legati ai social e alle community e la necessità di rendere più equo il settore rispetto alle piattaforme di distribuzione.

I libri resistono. E si fanno sentire

Opinioni

I libri resistono. E si fanno sentire

Paolo Marcesini

12 Ago 2021

In Italia il numero dei lettori e le vendite editoriali non crescevano così da almeno 17 anni! Non solo: l’era dell’editoria resiliente porta con sé un nuovo formato della lettura: l’ascolto. Una rivoluzione che offre una nuova dimensione del tempo della lettura a beneficio delle piattaforme digitali e definisce una nuova identità all’oggetto libro, che diventa streaming, abbonamento, podcast, serie, prodotto multimediale e multicanale.

L’industria culturale dei videogiochi

Opinioni

L’industria culturale dei videogiochi

Marco Accordi Rickards, Micaela Romanini, Thalita Malagò e Adriano Bizzoco

12 Ago 2021

L’industria dei videogiochi è sempre più riconosciuta come il pilastro dell’intero settore dell’intrattenimento. Il videogioco attira le altre industrie culturali e creative per coinvolgere le nuove generazioni, dalla valorizzazione del patrimonio alla musica, fino moda. Il settore in Italia conferma la maturazione delle imprese, la loro vocazione internazionale e capacità di creare nuove opportunità di lavoro rivolte perlopiù a giovani specializzati.

La televisione e i suoi “vaccini”

Opinioni

La televisione e i suoi “vaccini”

Amabile Stifano

12 Ago 2021

Anche la televisione vive un’agognata fase di ripresa. Oltre alla centralità della telepolitica nell’informazione, il mezzo televisivo si è scontrato con inedite sensibilità di linguaggio e rappresentazione, tra politically correct e una “nuova questione femminile”. La fiction si conferma una colonna del palinsesto per ascolti e gradimento e l’intrattenimento si rinnova prediligendo l’atmosfera giocosa alla gara vera e propria.

La Radio come piattaforma per ascoltatori sempre più smart

Opinioni

La Radio come piattaforma per ascoltatori sempre più smart

Claudio Astorri

12 Ago 2021

Durante la pandemia la radio ha perso piccole quote di ascolto ma, nonostante le perdite del 30% della raccolta pubblicitaria, il saldo radiofonico complessivo è accettabile, grazie alla fruizione capillare attraverso nuovi canali. Malgrado le criticità, sono avvenute sperimentazioni interessanti a vantaggio dell’ibridazione tra mondo audio e video. Il futuro della radio è anche nell’informazione e nella valorizzazione delle culture locali.

L’animazione resistente… al Covid-19

Opinioni

L’animazione resistente… al Covid-19

Mario Bellina

12 Ago 2021

L’animazione italiana ha rallentato solo in parte la sua produzione, grazie a specificità tecnica, smart working e investimenti tecnologici. Fanno da contraltare inedite logiche produttive e distributive, all'altezza non solo di contrastare le difficoltà congiunturali, ma anche di rendere competitivi i player italiani in un mercato in veloce trasformazione, oltre a un maggiore investimento nella formazione degli addetti ai lavori.

Cinema post-Covid-19: lo sguardo rivolto al futuro

Opinioni

Cinema post-Covid-19: lo sguardo rivolto al futuro

Bruno Zambardino, Giulia Berni e Monica Sardelli

12 Ago 2021

La pandemia ha avuto effetti disomogenei tra i comparti dell’audiovisivo. Dopo il primo anno dell’era Covid-19 si inizia a parlare di ritorno in sala, in seguito ad un lungo periodo di incertezze, annullamento dei festival migrati online, film in attesa di essere rilasciati. Il vuoto è stato colmato dai servizi di streaming, che hanno moltiplicato l’offerta grazie a un aumento della domanda di contenuti, con riflessi positivi sulla produzione.

Comunicare in pandemia: quando la difficoltà produce innovazione

Opinioni

Comunicare in pandemia: quando la difficoltà produce innovazione

Valentina Aversano

12 Ago 2021

Nel 2020 abbiamo vissuto una nuova quotidianità, fatta di senza: senza svaghi, viaggi, convivialità. Le aziende si sono trovate a dover immaginare un nuovo modo di farci scoprire prodotti e esperienze, dando un ruolo sempre più centrale al digitale: come è cambiato il modo di comunicare? Tre trend in particolare legano tra loro settori diversi: l’importanza del coinvolgimento delle persone e della relazione con la community; la diffusione di nuovi strumenti e format per realizzare contenuti a tutto tondo, anche mescolando informazione e intrattenimento; l’affermarsi dell’audio come elemento di forte attrazione e sperimentazione. Dalla moda all’editoria, passando per il mondo dell’arredo, il food e l’automotive, le aziende creative-driven e le imprese culturali hanno saputo aggirare gli ostacoli posti dalla pandemia con originalità, grazie alla contaminazione di linguaggi diversi, al dialogo con il pubblico e a una nuova ispirazione creativa capace di rompere gli schemi e rinnovarsi.

Quando l’architettura sposta il suo focus dal contenitore al contenuto

Opinioni

Quando l’architettura sposta il suo focus dal contenitore al contenuto

Paola Pierotti

12 Ago 2021

L’architettura risponde ai cambiamenti climatici e a una domanda in evoluzione dai bisogni accelerati della pandemia, facendo sintesi tra cultura e tecnica, tra ricerca e mercato. Gli incentivi fiscali sono un’occasione per intervenire sul patrimonio edilizio, ma la qualità del progetto richiede una riforma sul governo del territorio e una committenza qualificata che tenga insieme diversi temi, dall’ambiente all’inclusione sociale, alla bellezza.

Ripresa, resilienza e nuove sfide del progetto

Opinioni

Ripresa, resilienza e nuove sfide del progetto

Francesca Molteni

12 Ago 2021

Se nel dopoguerra il design italiano ha giocato un ruolo chiave per ridisegnare l’Italia, oggi è chiamato a dare il suo contributo nella fase di ripartenza. Due le tendenze prevalenti: l’accelerazione del digitale e lo sviluppo di soluzioni di eco-design, verso un’economia sempre più circolare che investe tutta la produzione manifatturiera: dal tessile all’arredo design, dall’industria alimentare all’automotive, fino alla robotica.

Incontri ravvicinati tra Cultura e Blockchain

Opinioni

Incontri ravvicinati tra Cultura e Blockchain

Stefania Ercolani

12 Ago 2021

Musica, arte, design, ma anche highlights sportivi e oggetti digitali collezionabili sono al centro dell’innovazione che potrebbe trainare le criptovalute verso un uso di massa, quando l’attuale bolla dei prezzi record si sgonfierà. Sono i Non Fungible Token: certificati digitali basati sulla tecnologia Blockchain, che gli artisti “estraggono” per conferire alle loro opere quell’aura di unicità che la digitalizzazione mette irrimediabilmente a rischio.

“E tornare a viaggiare”, tra paure, cautele e sperimentazioni

Opinioni

“E tornare a viaggiare”, tra paure, cautele e sperimentazioni

Valeria Morea e Michele Trimarchi

11 Ago 2021

Nel 2020 in Italia e nel mondo si è registrato un crollo quasi verticale del settore turistico. Negli ultimi mesi i flussi hanno ripreso a crescere e, in Italia, i dati della scorsa estate confermano che le attività culturali e le visite alle bellezze naturali esercitano una forte attrazione. Nonostante ingenti danni alle economie di molti Paesi, la crisi ha favorito l’emergere di modelli di turismo culturale più inclusivi e sostenibili per i territori.

Il digitale a supporto della filiera. Sottopressione: criticità e innovazioni

Opinioni

Il digitale a supporto della filiera. Sottopressione: criticità e innovazioni

Luca Dal Pozzolo

11 Ago 2021

La pandemia ha segnato una cesura con il passato agendo da detonatore delle fragilità particolarmente insistenti nel mondo culturale. Sono entrati in crisi i business model fondati sulla dimensione quantitativa dei pubblici e il rischio di invisibilità nel lockdown ha portato a un riversamento delle attività culturali sul web, con risultati differenti tra chi aveva già esperienza e chi si è improvvisato editore digitale.

Welfare culturale, che passione

Opinioni

Welfare culturale, che passione

Catterina Seia e Annalisa Cicerchia

11 Ago 2021

Lo scenario pandemico ha fatto emergere con forza l'alleanza tra “Cultura e Salute” mostrando la rilevanza degli strumenti culturali e delle riserve cognitive per la resilienza delle persone al trauma. Senza l’offerta culturale digitale e la risposta creativa degli enti di prossimità, il costo dello tsunami sarebbe stato molto più rilevante.

Cultura della sostenibilità e sostenibilità della cultura: un binomio che conviene all’intero pianeta

Opinioni

Cultura della sostenibilità e sostenibilità della cultura: un binomio che conviene all’intero pianeta

Patrizia Braga e Laura Greco

11 Ago 2021

Già prima della crisi pandemica, e ancor di più nell’ottica di una ripresa post-Covid, nella filiera delle imprese culturali e creative sono sempre più numerosi gli esempi di chi sceglie pratiche green: nei propri ambiti di attività, in rete con altri soggetti dello stesso comparto, in collaborazione con diversi settori economici, facendo leva sulle istituzioni. Dall’audiovisivo alle arti visive, dai festival musicali alla gestione museale e tanto altro.

Cultura, creatività e inclusione: l’impatto della pandemia e da dove ripartire per una nuova Europa

Opinioni

Cultura, creatività e inclusione: l’impatto della pandemia e da dove ripartire per una nuova Europa

Massimiliano Smeriglio

11 Ago 2021

Tra gli strumenti messi in campo dall’Unione Europea a supporto della filiera, oltre ai nuovi programmi di Europa Creativa (con un budget rafforzato di €1 mld rispetto al passato) e Horizon Europe a sostegno dell'innovazione nelle ICC (€95.5 mld), si aggiunge il Nuovo Bauhaus per una nuova architettura del paesaggio, in cui il territorio è un ecosistema co-creativo grazie ad un approccio che rende il Green Deal un’esperienza culturale.

Pandemia e filiera delle industrie culturali e creative: uno sguardo internazionale

Opinioni

Pandemia e filiera delle industrie culturali e creative: uno sguardo internazionale

Mercedes Giovinazzo

11 Ago 2021

L’ONU ha dichiarato il 2021 l’Anno internazionale dell’economia creativa per lo sviluppo sostenibile. L’iniziativa, ad alto valore simbolico, rafforza l’importanza del settore soprattutto per i paesi in via di sviluppo dopo l’anno devastante della pandemia. Anche se la consapevolezza dell’importanza delle ICC è diffusa nel mondo, ad oggi le politiche attivate appaiono ancora frammentate, disuguali e, alle volte, addirittura inesistenti.