Per dare uno sviluppo duraturo e sano al Paese, allontanando il rischio del declino, dobbiamo fare appello alle sue più preziose risorse. Dobbiamo scommettere sulla conoscenza, sulla formazione, sulla ricerca, sull’innovazione, sulla qualità.
Per dare uno sviluppo duraturo e sano al Paese, allontanando il rischio del declino, dobbiamo fare appello alle sue più preziose risorse. Dobbiamo scommettere sulla conoscenza, sulla formazione, sulla ricerca, sull’innovazione, sulla qualità.
Per dare uno sviluppo duraturo e sano al Paese, allontanando il rischio del declino, dobbiamo fare appello alle sue piú preziose risorse. Dobbiamo scommettere sulla conoscenza, sulla formazione, sulla ricerca, sull’innovazione, sulla qualità. Non si puó prescindere dal riconoscimento e dalla valorizzazione del capitale sociale, dei talenti custoditi nelle pieghe del territorio e nel fitto tessuto delle comunità. Come afferma il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, “… il modello qualità Italia basato sulla ricchezza e la varietà del patrimonio culturale rappresenta un esempio in Europa e nel Mondo in grado di coniugare i rapporti socioeconomici con la tradizione e l’innovazione”. Vogliamo che questo modello permei ed indirizzi le scelte politiche, quelle del mondo dell’economia e delle istituzioni. Per farlo è necessario intessere nuove e decisive alleanze tra i protagonisti e gli attori della qualità italiana:
• il mondo delle Reti delle qualità territoriali. Una delle piú originali occasioni di riscoperta delle risorse naturali, storico- culturali, enogastronomiche e artigianali del nostro Paese, le Reti territoriali hanno saputo imboccare una via originale allo sviluppo, integrando le nuove tecnologie e il rispetto dei saperi tradizionali, la globalizzazione e l’orgoglio locale;
• il mondo delle imprese e del credito. A partire da tutti coloro che per competere nella dimensione globale hanno scelto di fare leva sulla vocazione italiana all’eccellenza, consapevoli che questa non si dà senza un forte radicamento territoriale;
• la società civile. Che su strade non convenzionali ha saputo orientare grandi energie proprio verso la ricerca della qualità, sia essa dell’ambiente o dei servizi di assistenza, anticipando la consapevolezza che è principalmente su questi fronti che si misura il grado di sviluppo e civiltà di un paese.
Ci impegniamo per questo a convogliare le nostre esperienze e le nostre passioni in un comune progetto sotto il segno della qualità. Un progetto che passi primariamente per l’individuazione di strumenti con cui avviare e sviluppare questa collaborazione e per dar vita a strategie comuni che facciano della qualità il porto verso cui traghettare il paese.
FIRMATARI
Ermete Realacci – Presidente onorario Legambiente;
Alessandro Profumo – Amministratore Delegato Unicredito Italiano;
Domenico De Masi -Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione, “La Sapienza”
Anna Maria Artoni – Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria;
Diego Della Valle – Presidente Tod’s S.p.A.;
Josè Rallo – Azienda vinicola Donnafugata;
Orietta Varnelli – Amministratore Delegato Distilleria Varnelli S.p.A.;
Aldo Bonomi – Direttore Istituto di ricerca Aaster;
Franco Pasquali– Segretario Generale Coldiretti;
Fabio Renzi – Segretario Generale Fondazione Symbola;
Roberto Di Vincenzo – Amministratore delegato Compagnia dei Parchi;
Secondo Amalfitano – Sindaco di Ravello;
Matteo Fusilli – Presidente Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali;
Franco Bonanini – Presidente parco nazionale delle Cinque Terre;
Amilcare Troiano – Presidente del parco nazionale del Vesuvio;
Paolo Bedoni – Presidente Coldiretti ;
Stefano Collina – Presidente Associazione nazionale Città della ceramica;
Rosario D’Acunto – Presidente Associazione nazionale Città della nocciola;
Raffaele Ferraioli – Presidente Associazione nazionale Paesi Dipinti – ASSIPAD;
Francesco Lambertini – Presidente Movimento Turismo del vino;
Maurizio Marchetti – Presidente Associazione nazionale Città del Pane;
Marcello Mazzù – Associazione Italiana Città del Bio;
Marco Muscas – Presidente Associazione nazionale Città della Terra Cruda;
Gianfranco Picchiarelli – Presidente Associazione nazionale Città del tartufo;
Gianfranco Prantoni – Presidente Associazione nazionale Città del miele;
Vito Puglia – Segreteria nazionale Slow Food;
Paolo Saturnini – Past President Associazione nazionale Città del Vino;
Mario Trombetta – Vicepresidente Associazione nazionale Città dell’Olio;
Romano Veroli – Associazione nazionale Città del Castagno;
Vincenzo Vizioli – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica;
Pier Giorgio Oliveti – Direttore Associazione nazionale Città Slow;
Paolo Terribile – Presidente Club dei Distretti Industriali;
Ravello 24 luglio 2004