Sanpellegrino

Ci sono prodotti nazionali, simboli per tutti, destra sinistra sotto sopra parrocchie sezioni. Come l’Aranciata Sanpellegrino in quella bottiglia così bella, antiscivolo, che si beveva a collo d’un fiato dopo corse infinite di sudore e felicità. Quanta Italia, quanta Patria in quel liquido arancione, qualcuno dice che i combattenti italiani in Etiopia si salutavano alzando come vessillo la bottiglietta.
E poi la cedrata, l’acqua brillante, il chinotto, ribattezzato Chinò sofisticato e trendy, e il Sanbittèr, con una comunicazione linguistica e pubblicitaria sfiziosa. Ma la storia inizia semplicemente con l’acqua, nel 1899 a San Pellegrino Terme, clima fin de siècle, casinò e lussuoso complesso termale art decò. Nelle sue evoluzioni che accompagnano la storia d’Italia nel secolo breve c’è tutto questo: tante acque e tante bibite, tutela delle fonti, formazione e cultura sui temi dell’acqua e della sostenibilità, immagine eccellente del Belpaese in tutti i continenti. 9 stabilimenti accanto alle 9 fonti di acque pure, 2000 dipendenti, 21% del mercato nazionale, prodotti distribuiti in 130 paesi, marchi come Recoaro, Pejo, San Bernardo, Levissima, Panna, Vera. Anche grazie a S.Pellegrino la ristorazione di qualità ha ormai introdotto la Carta delle Acque, abbina cibi e acque minerali con adeguate qualità organolettiche in vere e proprie degustazioni guidate. Questo davanti: il dietro mette in atto strategie che garantiscono non solo l’acqua ma un futuro di qualità all’acqua e al pianeta. Attraverso una cultura della salvaguardia delle risorse idriche che migliora processi produttivi, packaging, sistemi di trasporto: obiettivi possibili con comportamenti aziendali etici e responsabili. Ci sono i territori in quelle bottiglie, le arance di Sicilia, i cedri i limoni, quegli odori e sapori, quell’aria e quel mood. Sanpellegrino rispetta e arricchisce così ciò che ha avuto: è un impegno, è una missione. Che non ha mai tradito.

Sanpellegrino S.p.A.
Via del Mulino 6
20090 Assago (MI)

www.sanpellegrino.it