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Catterina Seia

Pioniera dei cross over culturali. Una carriera nel sistema bancario fino a posizioni apicali. Dal 2010 ha scelto di impegnarsi nell’innovazione sociale a base culturale in contesti ad alta complessità. È co-founder del Polo PARI-arti relazionali e irregolari, che opera in stretta connessione con centri socio-sanitari-assistenziali; della Fondazione Medicina a Misura di Donna, ente per l’umanizzazione della cura e dei suoi luoghi, con sede all’Ospedale S. Anna di Torino e dal 2020 del Cultural Welfare Center. Dal 2010 fa parte della Fondazione Fitzcarraldo-ente di ricerca sulle politiche culturali del quale è Vice Presidente, gestisce per il Giornale dell’Arte le pagine Arte-Impresa e ha diretto fino al 2019 il Giornale delle Fondazioni. È responsabile scientifico del mensile letturelente di AGCult.

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Opinioni

Il Welfare culturale promuove un modello integrato di benessere degli individui e delle comunità, attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale. Sperimentato da almeno 30 anni, soprattutto nei Paesi scandinavi e nel Regno Unito, presuppone la collaborazione interdisciplinare e l’integrazione di scopo fra sistemi istituzionali connessi alla salute, alle politiche sociali, alla cultura e creatività. In Italia il ricorso a pratiche di questo tipo sono numerose e in via di consolidamento negli ultimi due decenni.

06 Lug 2020