Rassegna

SALVA

Via Romea Germanica, l’antica strada dell’abate Alberto: dalla Germania a Roma passando per l’Austria

la Repubblica

12 Ott 2020 Stampa

CONTINUA A LEGGERE

Via Romea Germanica, l'antica strada dell'abate Alberto: dalla Germania a Roma passando per l'Austria | la Repubblica

Via-Romea-Germanica-lantica-strada-dellabate-Alberto-dalla-Germania-a-Roma-passando-per-lAustria.pdf - 108.41 Kb

Ecco i numeri principali della Via Romea Germanica: 1.020 km su 2.271 totali), sei regioni, 15 province, 56 piccoli Comuni (su 117 totali), sette parchi. I beni culturali presenti sono 484, 78 tipicità, 24.010 strutture ricettive, 429.307 imprese, 30.804 associazioni. Il Cammino si sviluppa su 2.245,5 km quadrati e tocca una popolazione di 136.810 abitanti (su complessivi 4.718.755).

Nel XII secolo Stade era un’importante città della Lega Anseatica sul fiume Elba, a ovest di Amburgo. Abate del locale monastero benedettino era Alberto che, volendo introdurre regole più rigide nella sua comunità, si recò verso Roma per ottenere il benestare di Papa Gregorio IX. Tornato a Stade, nonostante l’approvazione del Pontefice, si vide rifiutare le riforme dal suo vescovo e per questo decise di aderire ai francescani, ritirandosi nel loro convento.

Qui si dedicò alla stesura degli Annales Stadenses, resoconti storici sugli avvenimenti della città, all’interno dei quali è descritto, attraverso un dialogo tra due monaci che discutono sulla strada migliore per raggiungere Roma, il tragitto che oggi conosciamo come Via Romea Germanica. Nota anche come Via di Alemagna o Via Teutonica, questa antica strada, lunga 2271 km, che congiunge Stade a Roma, percorre lo stesso tracciato descritto dall’abate Alberto, e prima di giungere in Italia passa per la Germania e l’Austria. Nel nostro Paese, in 1020 km dal Brennero a Roma, la Via Romea Germanica attraversa 6 regioni, incrociando 117 comuni, di cui la metà piccoli. Il primo tratto del cammino, quello in Trentino-Alto Adige, percorre le valli e le vie di comunicazione che per secoli, fin dall’Impero Romano, furono utilizzate per collegare la penisola italiana e il Mare del Nord.

Per approfondire tutti gli altri percorsi presenti nella nostra uscita “Piccoli Comuni e Cammini d’Italia” clicca qui.

Ricevi storie di qualità nella tua email

Condividi su