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Università di Genova

L'obiettivo del progetto "Energia 2020" è fare del Campus universitario di Savona una struttura innovativa dal lato della gestione energetica.

08 Lug 2020 - Stampa

Immaginate una città del futuro e il suo sistema energetico. Lo ha fatto l’Università degli Studi di Genova e si è spinta oltre: realizzando la prima microrete energetica in Italia. Il progetto “Energia 2020” è un intervento dimostrativo di una Smart City realizzato con partnership totalmente pubblica (Ministero dell’Istruzione, Ministero dell’Ambiente e Regione Liguria). Obiettivo: fare del Campus universitario di Savona una struttura innovativa dal lato della gestione energetica. Il cuore pulsante del progetto è la Smart Microgrid Polygeneration (SPM): microrete “intelligente”, da poco diventata “Living Lab” congiunto tra l’Università di Genova ed Enel, per la gestione delle fonti energetiche rinnovabili del Campus (un impianto fotovoltaico e 3 sistemi solari termodinamici) e per l’alimentazione delle utenze. Premiata con la European Electricity Grid Initiative EEGI Label e da Legambiente, connette anche due stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Non sono semplici colonnine. Grazie ad un innovativo sistema di gestione per la mobilità elettrica, le stazioni consentono di impiegare le batterie dei veicoli come accumuli di supporto alla rete elettrica con la tecnologia Vehicle to Grid (V2G): la smart grid rileva quando i consumi elettrici sono molto alti e, per soddisfarli, consente l’immissione in rete di energia elettrica da parte dei veicoli stessi.

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