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Università degli Studi dell’Aquila | Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica (DISIM)

La tecnologia al servizio del patrimonio storico. Si può sintetizzare così la mission del DISIM dell'Università de L'Aquila, che grazie ad una piattaforma sviluppata in house può garantire un constante monitoraggio delle condizioni degli edifici storici

17 Nov 2020 - Redazione

La tecnologia più innovativa al servizio del patrimonio storico e artistico. Sensori e connessione ultraveloce per tutelare edifici in caso di terremoti, ma anche per prevenire cedimenti strutturali evitando interventi di manutenzione più lunghi e onerosi. Il DISIM ha sviluppato un’innovativa piattaforma che sfrutta il 5G per trasmettere ed elaborare i dati relativi allo stato degli edifici. Essa consente di segnalare eventuali anomalie e criticità anche in condizioni di emergenza, come durante un terremoto, grazie a speciali sensori in grado di rilevare le più piccole oscillazioni e variazioni nelle strutture. Vengono sfruttate tutte le potenzialità del 5G: alta affidabilità, gestione di un numero molto elevato di sensori e bassissima latenza per la trasmissione dati. 

Quest’ultima consente di attivare notifiche tempestive, predisponendo l’edificio alla gestione dell’emergenza mediante tutte le automazioni disponibili (accensione luci, sblocco uscite, blocco rete gas, etc.). Le prime sperimentazioni di questo sistema di monitoraggio hanno interessato gli interventi post-sisma su alcuni palazzi storici dell’Aquila (Palazzo Camponeschi, sede dell’Università, e Palazzo Margherita con la Torre Civica, sede del municipio), grazie alla collaborazione con Open Fiber, Wind Tre e ZTE (multinazionale cinese con un centro di R&S a L’Aquila) nell’ambito della sperimentazione nazionale 5G. La piattaforma è stata utilizzata anche nel progetto #Roma5G, che vede l’Ateneo abruzzese collaborare con il Campidoglio, Fastweb e ZTE, per monitorare due sale dei Musei Capitolini. 

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