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SALVA

Una nuova età dell’oro per il fumetto

Nuovo pubblico e nuovi riconoscimenti culturali e istituzionali per un settore in grande ascesa.

28 Ott 2022

Riccardo Corbo'

Estratto del capitolo “Una nuova età dell’oro per il fumetto” di Io sono Cultura

Dopo molti anni di incertezze economiche e di scarso riconoscimento culturale, nel corso del 2021 e del 2022 il settore del fumetto sta riscontrando una forte crescita: l’esplosione del mercato delle librerie generaliste e il supporto delle istituzioni pubbliche sono alcune delle tendenze individuate quest’anno, che fanno dell’industria del fumetto una solida realtà culturale. Secondo uno studio condotto dall’AIEAssociazione Italiana Editori (MI) in collaborazione con Lucca Comics & Games, ALDUS UP ed Eudicomin, i lettori di fumetto in Italia (dai 14 ai 75 anni) sono quasi 9 milioni. Un dato più che positivo, che conferma un riavvicinamento delle persone ai libri e alla lettura. Anche questo rapporto, inserendo dopo sette edizioni il settore del fumetto fra i capitoli della industria culturale, evidenzia un chiaro segnale di crescita.

Prima di approcciarsi a una fotografia odierna del settore, occorre però precisare una nota dolente: nonostante si attesti un trionfo del comparto, come evidenziano le iniziative e le best practice raccontate, non esistono rilevanti associazioni di categoria per gli editori, gli autori e le librerie specializzate (comunemente chiamate fumetterie) e le indagini sul settore risultano spesso ambigue per la mancanza di numeri pubblici. Scendendo ad analizzare le principali caratteristiche del mercato distributivo, non tutti i segmenti operano infatti con le stesse regole commerciali. Anzi, spesso sono opposte e in competizione fra loro. Per le edicole si conferma una crisi ormai strutturale, aggravata dagli acquisti nelle librerie fisiche e digitali e dall’aumento del costo della carta, che pesa su quei prodotti storici a basso prezzo di copertina. Le librerie specializzate rimangono una delle fondamenta commerciali del settore: puntano su preordini e lavorano senza reso, permettendo così ai numerosi piccoli editori di crescere e prosperare. Grazie ad esse hanno preso piede le graphic novel, fumetti in formato “libro” di alta qualità cartotecnica, che non trovavano uno spazio nelle edicole. Il loro successo è stato tale (grazie a firme come Gipi, Zerocalcare, Leo Ortolani, che sono solo la punta di un iceberg) che sono state introdotte anche nelle librerie generaliste, convogliando altri prodotti della filiera, come i manga. Questo allargamento di offerta, rilanciato dalle correlate serie animate (anime), ha comportato un incremento dei reparti “Fumetto” e un circolo virtuoso tutt’ora in espansione.

I dati AIE riguardanti le librerie generaliste mostrano un trend di grande crescita: se nel 2000 i fumetti rappresentavano il 2% di tutti i titoli pubblicati in un anno, nel 2021 sono balzati al 12,6%. (+976,3%). Per quanto riguarda le vendite, i fumetti sono stati i protagonisti assoluti del mercato del libro italiano: si è registrato un vero e proprio boom, con 11 milioni di copie vendute per un valore a prezzo di copertina di 100,245 milioni di euro. Una crescita del 256% rispetto al 2019 e del 134% rispetto al 2020, rivelandosi il ‘libro’ più comprato del 2021 (nel 2020 era il quarto), seguito sul podio dalla narrativa straniera (9,2 milioni di copie, +15%) e per bambini 0-5 anni (8,5 milioni di copie, +23%).

Se si considerano i generi, nel 2021 la crescita maggiore è stata per i manga. Dei 100,245 milioni spesi in fumetti acquistati nelle librerie e nei supermercati, 58,3 milioni (il 58,1%) sono manga; 29,7 milioni (il 29,7%) graphic novel, comics e strisce; 12,2 milioni (il 12,2%) fumetti per bambini.Secondo Emanuele Di Giorgi, responsabile Commissione Comics e Graphic Novels di AIE, le case editrici come Star Comics (PG), Panini (MD), Edizioni BD (MI), Bao Publishing (MI) e Tunué (LT) hanno registrato negli ultimi anni una crescita del 200 e 300 per cento.

Un segno tangibile di questo sviluppo, in particolar modo dei manga, è l’acquisizione del 51% del principale editore italiano di fumetti giapponesi, Edizioni Star Comics (PG) da parte del Gruppo Mondadori (MI). L’operazione include l’acquisizione di Grafiche Bovini (PG)[7], impresa focalizzata sulle attività di stampa dei prodotti Edizioni Star Comics e la responsabilità gestionale della casa editrice agli amministratori delegati Simone e Claudia Bovini.

Continua a leggere il capitolo da p. 208 a 212 su”Io Sono Cultura 2022″, la ricerca realizzata con UnioncamereRegione Marche, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo

 

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user Riccardo corbo'

Giornalista professionista, esperto di culture pop e giovanili

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