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Umbra Group

UmbraGroup e la sua governance: una forma innovativa che vede i dipendenti diventare protagonisti dello sviluppo e della gestione aziendale.

23 Lug 2018 - Redazione

Dal 1972, a Foligno, opera un’azienda che unisce grande competenza nella componentistica industriale, sensibilità sociale e competitività sul mercato dei prodotti e delle applicazioni per il settore aeronautico: si tratta di UmbraGroup.
Questa azienda oggi conta oltre mille dipendenti e ha un fatturato di oltre 200 milioni di euro (previsione per fine 2018), con consistenti investimenti in ricerca e sviluppo e in progetti di solidarietà. Il portafoglio clienti conta multinazionali come Boeing, Airbus e le altre maggiori aziende mondiali dei settori aeronautico e industriale.
La filosofia aziendale è racchiusa nell’acronimo FIRST: Focus sul cliente, ovvero costruzione di un rapporto di partnership con il cliente; Innovazione, ossia considerazione del cambiamento come una forma di ricchezza e un’opportunità di crescita; Rispetto, e dunque ascolto del cliente e mantenimento degli impegni presi; Sviluppo sociale, ossia impegno per realizzare attivamente il bene comune, con sostegno al benessere e allo sviluppo dei collaboratori dentro e fuori il contesto lavorativo; Tutti per un obiettivo: lavoro di squadra per essere concreti e risolvere i problemi.

UmbraGroup riesce a coniugare la capacità produttiva con una grande attenzione agli aspetti legati alla formazione e alla gestione del personale. Miglioramento continuo dei processi e dei servizi e valorizzazione delle risorse umane sono fatti importanti per questa realtà aziendale.
A partire dal 2007, l’azienda applica un’innovativa forma di governance che vede la partecipazione azionaria e agli utili da parte dei dipendenti. L’importanza attribuita a chi lavora in azienda ha permesso di dare vita ad un modello organizzativo noto come “azionariato diffuso”. Ciò significa che non solo i manager, ma anche alcuni dipendenti interni e persone con ruoli non dirigenziali, che hanno dimostrato nel tempo attaccamento all’azienda e spiccate competenze tecnico-professionali, possono acquistare una quota del pacchetto azionario del Gruppo.
Questo modello permette di collegare vari soggetti all’interno dell’azienda al fine di raggiungere l’obiettivo di creare maggiore valore per il cliente e per gli stakeholder.
Essere azionisti di un’impresa significa esserne un po’ proprietari e dunque essere coinvolti in maniera più attiva nella vita aziendale: questo aumenta il senso di responsabilità e permette di gestire meglio alcuni aspetti del processo produttivo, come ad esempio la necessità di viaggiare all’estero oppure i turni lavorativi nella giornata del sabato.
Essere una squadra ed essere uniti per un obiettivo comune è ciò che distingue un’azienda che ha risultati positivi oggi e probabilmente li avrà anche domani da un’azienda che invece avrà problemi in futuro. Per questo è importante cercare un accordo con il lavoratore che copra tutta, o quasi, la sua vita lavorativa.
E la responsabilità non è soltanto nei confronti dei dipendenti ma si estende anche a livello sociale con benefici per la popolazione locale: UmbraGroup sostiene attività di rilancio del territorio locale e dall’azienda ha preso vita la Fondazione Walter Baldaccini, che si interessa alle persone che hanno bisogno di un contributo per migliorare la propria qualità di vita.
Dal 2015 l’azienda ha creato un progetto teso a creare nuove menti imprenditoriali, che coinvolge diversi giovani delle scuole umbre: ogni anno, sono stati formati ottanta giovani. Nel corso dei cinque giorni durante i quali si svolge il progetto, i giovani umbri possono vivere un’esperienza imprenditoriale, partecipando alla gestione, all’organizzazione, alla creazione di un’impresa e al suo successivo collocamento sul mercato azionario. Nel 2019 l’azienda porterà questo progetto anche nella regione Marche. L’obiettivo è trovare e formare nuovi talenti, fornendo loro gli strumenti per affrontare il mondo del lavoro con la consapevolezza che si può competere meglio sui mercati se si punta sulla coesione.

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