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The Way of St. Francis, il cammino tra i monasteri del Centro Italia

la Repubblica

14 Dic 2020 - Redazione

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The Way of St. Francis, il cammino tra i monasteri del Centro Italia | la Repubblica

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Ecco i numeri principali del cammino The Way of St. Francis: 500 km, tre regioni, sei province, 28 piccoli Comuni (su 52 totali), nove parchi. I beni culturali presenti sono 459, 24 tipicità, 17.564 strutture ricettive, 357.042 imprese, 22.557 associazioni. Il Cammino si sviluppa su 1.374,1 km quadrati e tocca una popolazione di  49.341 abitanti (su complessivi 3.851.334).

 

The Way of St. Francis è un itinerario francescano ideato da un’associazione tedesca, che parte da Sant’Ellero, frazione di Firenze, e arriva fino a Roma passando per alcuni dei monasteri e degli eremi più importanti del Centro Italia, attraversando Toscana, Umbria e Lazio.Lungo 500 km, il cammino incontra 52 comuni, di cui 28 piccoli. Partendo da Sant’Ellero, dove sorge l’omonimo castello, usato dai ghibellini come rifugio nel 1267 dopo essere stati espulsi da Firenze, si raggiunge Pratovecchio Stia, dove si trova il Castello di Romena, oggi in rovina, citato da Dante nel Canto XXX dell’Inferno.

La tappa successiva è l’Eremo di Camaldoli, fondato nel 1212 da San Romualdo, che fece di questo luogo immerso tra i boschi il suo ritiro spirituale. La cella di San Romualdo è l’unica visitabile, mentre le altre ospitano ancora oggi i monaci benedettini, che nei secoli hanno curato le foreste attorno all’eremo. Il complesso religioso, che insiste nel comune di Poppi (tra i “borghi più belli d’Italia”), sorge infatti nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al cui interno si trova la Riserva Naturale integrale di Sasso Fratino, inserita dall’UNESCO nel patrimonio dell’umanità tra le Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.

Altra tappa obbligatoria all’interno del Parco è quella presso il Santuario francescano della Verna, dove il Poverello di Assisi ricevette le stigmate nel 1224. Da qui si continua per Caprese, piccolo borgo dove nacque Michelangelo nel 1475, e si prosegue tra Sansepolcro e Anghiari, tra i “borghi più belli d’Italia” e teatro della famosa battaglia del 1440 tra fiorentini e milanesi, resa celebre dal dipinto murale di Leonardo oggi andato perduto.

Quindi si entra in Umbria da Citerna, piccolo paese medievale protetto da mura, anch’esso parte del circuito dei “borghi più belli d’Italia”: deve il suo nome alle numerose cisterne di acqua piovana che formano il sistema idrico del centro storico. Il tratto successivo prevede invece le soste a Città di Castello e Gubbio, prima di raggiungere Assisi dove, oltre alla Basilica di San Francesco, si consiglia di visitare la Cattedrale di San Rufino. Eretta nel 1253 ospita, oltre alle spoglie del Santo cui è dedicata, la conca in marmo utilizzata per il battesimo di San Francesco.

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