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Progetto economia circolare e città verdi di IILA, in collaborazione con Fondazione Symbola e Globe Italia

Una call to action per vincere le sfide del futuro ponendo le nuove tecnologie al servizio di città innovative e a misura d’uomo.

11 Dic 2020

Redazione

Roma, 11 dicembre 2020. “L’economia circolare, un modello di sviluppo costruito sul riciclo e sulla rigenerazione, è un traguardo irrinunciabile, che dobbiamo rendere realtà con ogni possibile urgenza: migliora la qualità della vita, genera risparmi per il bilancio dello Stato e per i cittadini, riduce sensibilmente l’impatto ambientale della crescita economica, ridimensiona le disuguaglianze, ci permette di ripensare le città valorizzando mobilità sostenibile, efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, cura degli spazi verdi. In America Latina, dove l’80% della popolazione è urbanizzato, parlare di città sostenibili significa saper disegnare un nuovo modello di crescita economica e insieme di società globale: lontana dalla civiltà dello spreco e del consumo e più vicina alla natura”.

Così, il Segretario Generale di IILA, Antonella Cavallari ha aperto la presentazione al pubblico del progetto “Economia circolare e Città verdi”, un’altra importante iniziativa con cui IILA intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Finanziato dalla Cooperazione italiana allo Sviluppo e realizzato in collaborazione con la Fondazione Symbola e Globe Italia, il progetto offre un contenuto concreto all’impegno assunto con la Dichiarazione finale della IX Conferenza Italia-America Latina e Caraibi del 2019 di sostenere e favorire la trasformazione delle città latinoamericane verso un modello di economia circolare e sviluppo urbano sostenibile.

 

Il progetto è stato presentato oggi con i saluti istituzionali di Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola e Antonella Cavallari, Segretario Generale IILA; keynote speaker Alvaro Umaña Esperto Internazionale di economia dello sviluppo. La presentazione del modello di città verde è stata curata da Domenico Sturabotti, Direttore Fondazione Symbola, mentre Federico Girolamo Lioy, di Globe – Italia, ha illustrato la creazione del “Foro Permanente economia circolare e città verdi”, con istituzioni, imprese e organismi specializzati di Italia e America Latina, un utile luogo di riflessione e dialogo tra stakeholder pubblici e privati. Le conclusioni sono state affidate a Sarah Cordero, Segretario Socio-Economico di IILA, che ha ricordato le best practices latinoamericane.

Il rapporto “Economia circolare e Città Verdi”, in lingua italiana e spagnola, mette a fuoco le eccellenze italiane e latinoamericane in tema di sostenibilità urbana, già che con l’accelerazione dell’urbanizzazione, le città danno forma e contenuto alla nuova agenda globale, affrontano alcune delle più grandi sfide per il futuro dell’umanità, inclusa la drammatica lotta al cambiamento climatico. Inoltre, le città svolgono un ruolo cruciale nel promuovere le dinamiche di innovazione, offrendo le più ampie opportunità per le imprese e le persone.

 

“Le metropoli del futuro – ha evidenziato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – dovranno essere sostenibili e a misura d’uomo. Bisogna puntare su un’Italia che fa l’Italia, presente sui mercati mondiali anche grazie all’economia circolare, alla green economy, alla cultura, che tiene insieme competitività, ambiente e coesione sociale, innovazione e tradizioni antiche, empatia e nuove tecnologie, bellezza, capitale umano e legame con i territori. La green economy è la migliore risposta alla crisi, una strada che guarda avanti e affronta le sfide del futuro ‘senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. E la collaborazione con i Paesi dell’America Latina può arricchire questa prospettiva e permetterci di valorizzare al meglio i nostri reciproci punti di forza”.

 

Per promuovere lo scambio di know-how e approfondire la conoscenza delle reciproche realtà, sono previste visite tecniche presso imprese e istituzioni esempio di buone pratiche in Italia (impianti di riciclo carta o plastica, termovalorizzatori, centri di eccellenza per la mobilità elettrica, impianti di produzione di energia elettrica) ma anche in America Latina.

 

 

Le città oggi rappresentano il contesto più problematico per qualità della vita, sostenibilità ambientale, salute e inclusione sociale: “l’impegno di IILA per la sostenibilità ambientale è quanto mai essenziale e condiviso da tutti i suoi Paesi membri. Avviamo oggi un convinto cammino comune, un progetto di lungo periodo verso città intelligenti, che garantiscano maggiore benessere per le società che le abitano”, ha affermato il Segretario Generale IILA Antonella Cavallari, presentando assieme al Presidente di Fondazione Symbola Ermete Realacci, il Progetto Città Verdi.

Oggi 4 miliardi di persone vivono nelle città e secondo la Banca Mondiale nel 2050 saranno il doppio, il 70% della popolazione. In America Latina ben l’80% della popolazione vive in città, secondo i dati della CEPAL. Per questo le metropoli del futuro dovranno essere sostenibili e alle città è dedicato l’undicesimo dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Secondo l’Onu gli spazi urbani oggi occupano solo il 3% della superficie della Terra ma consumano il 60-80% dell’energia e producono il 75% delle emissioni di anidride carbonica. L’aumento della popolazione urbana può avere conseguenze drammatiche. Per prevenirle, occorre progettare e organizzare lo sviluppo urbano per rendere le città più intelligenti, resilienti, inclusive, sicure, circolari, a misura d’uomo: in una parola sostenibili. Una spinta decisiva alla sostenibilità può arrivare dalla tecnologia. Le smart city del futuro saranno ecosistemi iperconnessi, costellati di sensori e device che raccoglieranno ed elaboreranno un’enorme quantità di dati per fornire servizi sempre più evoluti e gestire al meglio le criticità urbane, dal traffico alla sicurezza.

 

“Le città sono le grandi consumatrici di energia fossile e di alimenti. La ripresa economica deve andare a braccio con la de-carbonizzazione. L’economia circolare ha radici profonde nell’economia ecologica, ha una stretta relazione con le città – che sono i nodi del ‘metabolismo planetario’-  e con l’obiettivo n. 11 dell’Agenda 2030. Non dobbiamo perdere l’opportunità che ci offre la crisi sanitaria per ripensare le città”. L’appello lanciato dell’esperto internazionale, Alvaro Umaña ex Ministro dell’Energia e dell’Ambiente del Costa Rica,  e Keynote speaker dell’Evento.

 

IILA presenta oggi, grazie alla collaborazione con Symbola, una preziosa e inedita raccolta di best practices italiane in tema di sostenibilità ed economia circolare e pone la base necessaria per sviluppare cooperazione, confronto e interscambio tra Italia e America Latina su questi temi vitali. Le grandi innovazioni nel settore dei trasporti: auto a guida autonoma, mobilità elettrica e condivisa, sensori ambientali, parcheggi, semafori e illuminazione stradale intelligenti riempiranno le strade delle città del futuro. Sistemi energetici sempre più digitalizzati ed efficienti che permetteranno di incrementare l’uso di solare ed eolico, favorendo lo sviluppo di reti diffuse, decentralizzate e a zero emissioni e, applicati all’edilizia, renderanno abitazioni e uffici più resilienti. Più spazi verdi che aiuteranno a mantenere l’aria pulita, mentre soluzioni architettoniche sostenibili, con una crescente attenzione a materiali alternativi ed eco-sostenibili, miglioreranno il benessere dei cittadini.

 

 

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