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Presentazione Festival “Di pubblica utilità”

“Se vuoi andare veloce vai da solo, Se vuoi andare lontano vai in compagnia”. In questo proverbio africano, citato dal Presidente di Symbola, Ermete Realacci, sta il significato del Festival di Pubblica Utilità, che si svolgerà ad Imola il 20 ottobre.

16 Giu 2017 - Redazione

“Se vuoi andare veloce vai da solo, Se vuoi andare lontano vai in compagnia”. In questo proverbio africano, citato dal Presidente di Symbola, Ermete Realacci, sta il significato del Festival di Pubblica Utilità, che si svolgerà ad Imola il 20 ottobre. Per la prima volta, nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, si confronteranno tutti i soggetti che si adoperano per il bene comune. Non solo le pubbliche amministrazioni virtuose, come il Comune di Imola, ma anche le imprese, le associazioni e i cittadini che si uniscono insieme per realizzare un progetto collettivo.

E se il Sindaco di Imola, Daniele Manca, ricorda che l’utilità pubblica si realizza “soltanto con la collaborazione delle imprese e delle famiglie”, il direttore di Symbola, Domenico Sturabotti, sottolinea che “il Festival avrà il merito di far emergere per la prima volta il vasto mondo di quanti si dedicano alle buone pratiche”. “Il nostro obiettivo – annuncia- è creare una cultura della pubblica utilità, mettendo a confronto esperienze e storie”. Stefano Manara del CON.AMI Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale, spiega come “dietro azioni semplici come erogare acqua, luce, gas, o organizzare la raccolta dell’immondizia, c’è sempre un lavoro articolato e complesso, un lavoro di squadra. Ed Imola, in questo senso, è un modello”.

Spetta all’Ipsos Italia indagare sul valore che gli italiani attribuiscono al bene comune. “La percezione delle buone pratiche da parte degli italiani è cambiata- anticipa l’Amministratore Delegato di Ipsos, Nando Pagnoncelli – è vero che i cittadini i si sentono più fruitori che coprotagonisti del bene comune. Ma laddove l’amministrazione pubblica riesce a coinvolgere davvero il cittadino, facendolo sentire partecipe, ecco che la percezione del pubblico servizio cambia. Si tratta quindi di “sviluppare empatia, collaborazione, ascolto. In una parola, – continua Pagnoncelli, la scommessa è prendersi cura e fornire servizi efficienti. Un esempio proviene dalla raccolta differenziata. Un disagio che il cittadino si accolla perchè sente di contribuire al miglioramento della qualità ambientale”.

Il Festival del 20 ottobre, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministro
per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, Marianna Madia, indagherà appunto su questa scommessa. Che, in un certo senso, è già a buon punto. “Basta ricordare come ormai le giovani generazioni preferiscano forme di condivisione dei beni, come il car sharing, al possesso di una propria automobile, spiega Pagnoncelli, il futuro può quindi essere promettente nel campo delle buone pratiche”. “Ma spetta alle pubbliche amministrazioni premiare cittadini e amministrazioni virtuose”, raccomanda il Presidente di Symbola, Ermete Realacci, che cita un tweet del Presidente francese, Emanuel Macron. “I nostri obiettivi sono la stabilità democratica e una crescita ambientalmente sostenibile – annuncia – . Questo presuppone poter contare sulla società civile”. La sfida è questa, anche a livello internazionale. E il primo Festival della pubblica utilità è pronto a lanciarla.

www.dipubblicautilita.it

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