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“L’Italia che verrà” Symbola lancia la sfida

Monia Orazi | Cronachemaceratesi.it

14 Lug 2020 - Stampa

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“L’Italia che verrà” Symbola lancia la sfida - Monia Orazi | Cronachemaceratesi.it

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IL FESTIVAL della soft economy torna per la sua 18esima edizione, ecco il programma presentato al teatro comunale di Treia. A causa delle misure anti Covid tutti i seminari si terranno in streaming. Fabio Renzi, segretario della fondazione: «Bisogna saper cogliere l’occasione straordinaria di costruire un’economia diversa»

Il festival della soft economy di Symbola diventa maggiorenne nell’anno del Covid e conferma per il nono anno consecutivo il suo legame con Treia: quest’anno i duecento relatori che in cinque giorni parteciperanno alla kermesse potranno essere seguiti ovunque in streaming, nessun evento dal vivo. Ma la conferenza stampa di presentazione dell’evento si è svolta come da tradizione nel teatro di Treia. Il tema scelto quest’anno è “L’Italia che verrà. Comunità, territori e innovazioni contro paure e solitudini”.

«La crisi del Covid ha reso urgente la novità del festival della soft economy, il Manifesto di Assisi promosso dalla fondazione Symbola a gennaio con il Sacro convento di Assisi – ha detto Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola – per la transizione verso un’economia a misura d’uomo contro l’emergenza climatica. Abbiamo l’impresa di vincere la doppia sfida la crisi climatica e quella crisi generata dal Covid, che ha sottolineato le contraddizioni precedenti. La sfida è quella di saper cogliere l’occasione straordinaria di costruire un’economia diversa, più a misura d’uomo, data dalle risorse che vengono dall’Unione europea per ripensare. I macrotemi sono la green economy, la ricostruzione del centro Italia terremotato, il ruolo dei territori, dei servizi sanitari, il ripensamento delle città: sono questi i banchi di prova che avremo davanti. Servono visione e capacità di azione, questa è una sfida importante se non vogliamo perdere la partita in Italia e vincerla in Europa, si ragiona su come approcciare i temi». Il vicesindaco di Treia David Buschittari ha ricordato come ci sono tre elementi fondamentali che legano la fondazione Symbola a Treia: «La vicinanza di Vincenzo Boccia cittadino onorario di Treia dallo scorso gennaio, dal 2012 legato alla fondazione Symbola che ha dato valore al territorio, per Treia transitano idee, la rendono una laboratorio di cultura, industria e dibattito democratico, nel segno della diversità di vedute. Il secondo – ha continuato – è il manifesto di Assisi al quale anche la giunta comunale ha aderito, per una presa di atto della crisi e di assunzione di responsabilità da parte dei Comuni, il terzo aspetto è l’impegno di Symbola per i cammini di Italia, la ripresa post pandemia passa anche dalla riscoperta dei Borghi e delle aree marginali». Simona Teoldi, dirigente del settore cultura della Regione Marche ha evidenziato come la cultura sia stata tra i settori più colpiti, che impiegheranno più tempo a rimettersi in piedi: «L’Italia di Symbola è quella delle eccellenze fatta di di persone che vogliono innovare e trovare nuove soluzioni e cercano di cambiare la realtà. Imperativo categorico è salvare il mondo, è un modello non abbastanza sotto la lente della politica, esiste una prateria di proposte. Bisogna lavorare ancora di più e comprendere che sono temi essenziali da affrontare e la cultura serve a costruire un modello di sviluppo sostenibile, con una sua autonomia rispetto al turismo».

Gino Sabatini presidente della Camera di Commercio delle Marche ha confermato la vicinanza alla manifestazione, evidenziando come il lockdown abbia messo in luce l’urgenza di approfittare della transizione al digitale, anche per la valorizzazione dei territori. Sabatini ha annunciato anche la creazione di un network di valorizzazione turistica e manifatturiera per i Comuni sotto i cinquemila abitanti, delle quattro regioni del cratere sismico. Loris Tartuferi, presidente onorario della Banca di Macerata ha ribadito la volontà dell’istituto di essere vicino al territorio, nonostante le enormi difficoltà congiunturali, per sostenere l’innovazione, la cultura, l’ambiente. «Symbola è uno snodo fondamentale per affrontare i tornanti drammatici che attraversiamo, con prospettive di rinascita economica e sociale. Due osservazioni: un pilastro della ripresa è il sistema creditizio attento ed esperto delle peculiarità territoriali. L’attuale concentrazione bancaria rende rarefatti i rapporti territoriali. Nelle Marche vi sono solo il 25 per cento di raccolta, ed il 22 per cento di impiego nelle banche locali. Il tema della cultura consente una lettura strategica che prescinde dall’accorpamento con il turismo e l’agricoltura. Nel programma Colao la cultura è sotto paragrafo del turismo. C’è un malinteso. La cultura nella parte conservativa e dello spettacolo dal vivo rappresenta un aspetto trasversale, con le imprese culturali e creative che consentono un aumento della produttività, che trova nella cultura un elemento di reazione più importante. Per entrare nella transizione al digitale e alla green economy, serve individuare le economie transizionali a bassa emissione ed i loro strumenti di attivazione. Uno degli elementi fondamentali riguarda l’Europa creativa, un miliardo e mezzo di euro, un più 9 per cento rispetto alla scorsa programmazione».

Il programma – Il seminario estivo di Symbola si apre il 21 21 luglio al mattino con “Una sfida centrale: le Marche e la ricostruzione post sisma”, con Giovanni Legnini commissario straordinario alla ricostruzione. Nel pomeriggio “Un nuovo tempo economico e sociale: la ripresa tra crisi climatica e post Covid 19”. Il 22 luglio territori protagonisti, al mattino con il tema “Visioni ed esperienze dai territori marginali” e nel pomeriggio approfondimento sul progetto Appennino Parco d’Europa “Contemporaneità dell’Appennino”. Si entra nel vivo dal 23 luglio con la sessione del mattino “Peggio di questa crisi c’è il solo il dramma di sprecarla richiudendoci in noi stessi”, una frase di Papa Francesco, nel pomeriggio “Città più abitabili e territori più abitati: piccoli comuni, borghi e territori ai tempi del Covid 19”. Il 24 luglio sessione del mattino su “Next generation Eu Europa Italia: le sfide del futuro” e nel pomeriggio “Il soft power dell’Italia per la ripresa”. Gran finale al mattino del 25 luglio con “Il manifesto di Assisi contro la crisi”.

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