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Il primato italiano del cibo di qualità vale 14 miliardi: decine di Dop e Igp

Gazzetta di Reggio

18 Gen 2021 - Redazione

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Il primato italiano del cibo di qualità vale 14 miliardi: decine di Dop e Igp | Gazzetta di Reggio

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Il primato italiano del cibo di qualità vale 14 miliardi: decine di Dop e Igp con meno di 5mila abitanti: secondo lo studio Coldiretti-Symbola, i piccoli paesi garantiscono la produzione di tutti i 52 formaggi a denominazione, del 97% degli olii extravergini di oliva, del 90% dei salumi e dei prodotti a base di carne, dell’89% degli ortofrutticoli e cereali e dell’85% dei prodotti della panetteria e della pasticceria. Le regioni con più Dop e Igp sono Emilia-Romagna e Veneto (rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti). Una ricchezza resa possibile da 83.695 operatori dei quali la stragrande maggioranza (78.744) sono attivi nella produzione agricola mentre la quota restante (7.481) è nella trasformazione. Da anni però il Made in Italy combatte con la cosiddetta “agropirateria” internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro utilizzando impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia ma in realtà, come si dice spesso, si tratta di prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. I settori con il maggior numero di etichette protette sono 291, ben 46 in più della Francia, secondo Paese della classifica europea. L’Italia è leader mondiale nella qualità a tavola: il fatturato al consumo dei prodotti a denominazione Dop, Igp e Stg è infatti salito a circa 14 miliardi di euro di cui 4 realizzati all’estero. Secondo i calcoli della Coldiretti, l’Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti conferiti dall’Unione europea: i prodotti agroalimentari di qualità sono saliti a 291 rispetto ai 245 della Francia che si colloca al secondo posto tra i membri dell’Unione. I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono gli ortofrutticoli e cereali (110 prodotti), i formaggi (52), gli oli extravergine di oliva (45), le preparazioni di carni (41), mentre le carni fresche e altri settori comprendono, rispettivamente, 5 e 38 specialità. Ben il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei comuni italiani L’Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall’Unione europea.

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