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Arcas

L'impresa torinese Arcas ha saputo dimostrate nel tempo non solo le proprie abilità nel restauro, ma anche un forte legame con il proprio territorio: numerosi sono infatti gli interventi ed i cantieri sviluppati su edifici e spazi del patrimonio storico piemontese.

17 Nov 2020 - Redazione

Gravemente danneggiata dall’incendio del 1997, la Cappella della Sacra Sindone di Torino, capolavoro barocco del Guarini, è tornata aperta al pubblico nel 2018, dopo un intervento di restauro estremamente complesso che ha ricevuto il prestigioso European Heritage Award dalla Fondazione Europa Nostra. A guidare i lavori è stata Arcas, impresa torinese attiva nel settore delle costruzioni, delle infrastrutture, dello sviluppo immobiliare e del restauro. Il merito dell’intervento è stato quello di aver puntato sulla ricostruzione degli oltre 1.550 elementi in marmo danneggiati e sul consolidamento dei restanti 4.000, ricreando perfettamente le tonalità del marmo di Frabosa con le parti originali danneggiate e con l’utilizzo di malte appositamente formulate. 

Oltre al Duomo di Torino, Arcas ha eseguito interventi di restauro su altri simboli del capoluogo piemontese, come il Museo dell’Automobile – dove ha portato avanti l’ampliamento e la ristrutturazione degli spazi espositivi – e la Reggia di Venaria (UNESCO), prendendo quindi parte a uno dei più grandi cantieri di restauro mai eseguiti in Europa. Nello specifico, Arcas si è occupata, tra le altre cose, della Corte d’Onore, della Cascina Rubbianetta, della Citroniera e della Grande Scuderia dello Juvarra. L’azienda ha inoltre eseguito il complesso intervento di restauro presso la Basilica di Collemaggio, a L’Aquila. La struttura, fortemente lesionata nel sisma del 2009, è tornata aperta al pubblico nel 2017. A conferma della capacità di Arcas, anche questo restauro ha vinto l’European Heritage Award. 

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