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100 Italian Robotics & Automation Stories su Forbes Italia

Gabriele Di Matteo | Forbes Italia

05 Mar 2020 - Stampa

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100 italian robotics & automation stories su Forbes Italia - Gabriele Di Matteo | Forbes Italia

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1. Focus
LA VITA SEGRETA DI JEFF HEZOS
Pochi sanno che Jeff Bezos, fondatore di Amazon e promotore di Blue Origin, da ragazzino voleva diventare come Thomas Edison e si dilettava in invenzioni: aveva trasformato infatti il garage di famiglia in un laboratorio per creare piccoli robot, fornelli a energia solare e perfino aeroscafi. Il racconto della vocazione inedita di Bezos arriva dal libro di Angela Duckworth, Grit: the power of passion and perseverane. Citiamo: “Jackie, mamma di Jeff, ricevette una telefonata dal liceo del figlio perché non si era presentato alle lezioni del pomeriggio. Quando gli chiese spiegazioni, Jeff-Edison le disse che era stato da un professore per sperimentare le ali di un aereo! Oltre al colosso che conosciamo, Amazon conserva un alone di segreti che mette in crisi gli analisti. Uno di questi, visitando la sede di Seattle, ha trovato in un bagno un cartello significativo, un adagio che risale alla Grande Guerra “Loose lips sink ships”, le bocche larghe affondano le navi. Tra i numerosi brevetti depositati da Amazon, almeno 150 sono a nome di Jeff l’inventore.

2. Stampa 3D
IL DADO PER RUOTE ANTIFURTO
Ford ha cercato di risolvere una volta per tutte il problema dei furti delle ruote grazie alla tecnologia della stampa 3D. Si tratta di un dado di bloccaggio realizzato con una firma biometrica basata sulla voce registrata del conducente. Per realizzare questo sistema l`ovale blu ha collaborato con il fornitore di stampa 3D industriale EOS. Usando come base di partenza la voce del conducente si raggiunge un grado di sicurezza biometrica pari a quella del riconoscimento dell`iride o dell`impronta digitale. Questo sistema di bloccaggio per ora è solo un concept ma potrebbe entrare nel mercato con le nuove Chevrolet Corvette C8. La ricerca Ford ha sempre tenuto conto della stampa 3D, sono nati così prototipi come la GT, la Focus e la Mustang GT 500.

3. Realtà aumentata
TANTI AUGURI GOOGLE MAPS!
Compiuti 15 anni di attività, Google Maps si rinnova in maniera sostanziale sia nella versione android sia in quella destinata all’iPhone. I principali upgrade riguardano una maggiore attenzione ai mezzi pubblici e soprattutto un significativo salto in avanti per le funzioni che coinvolgono la realtà aumentata. L’app, pur arricchita, non avrà un’interfaccia complicata e si concentrerà su cinque icone posizionate nella parte inferiore dello schermo. Sono nuovi pulsanti che si aggiungono agli esistenti commute ed explorer e saranno chiamati salvato, contribute e aggiornamenti. La realtà aumentata sarà un sostanziale miglioramento della funzione live view e attraverso dei punti rossi ci guiderà nei percorsi richiesti.

4. Guida autonoma
310 KM SENZA PILOTA
Una Nissan Leaf ha completato il ciclo di 230 miglia (circa 370 km) di guida autonoma in Gran Bretagna. L’operazione fa parte dell’Human drive project ed è stata promossa da un consorzio di 13,5 milioni di sterline che comprende Hitachi, la Leeds university, Connected planes catapult, Horiba mira, Sdb automotive solo per citare i principali partner. La vettura ha impiegato gps, lidar, radar e videocamere che hanno permesso una guida senza incidenti viaggiando su autostrade, provinciali con poca segnaletica e affrontando una serie di rotonde. Rispetto al totale delle miglia percorse negli anni da Google car è poca cosa ma il test ha un grande valore per lo sviluppo di standard di sicurezza a garanzia dei passeggeri. Il problema della guida autonoma resta però l’altissimo costo delle apparecchiature. In un recente panel di esperti presso l’evento Electronic imaging 2020 si è molto dibattuto su questo handicap. Le suite complete di sensori costano 100mila dollari. Anche in questo mercato la parola d’ordine è scalabilità.

5. Intelligenza artificiale
ARCHIVIO FACCIALE, RISCHIO PRIVACY
Una spia invisibile si aggira per i social media e il web per immagazzinare tutte le facce che compaiono nei nostri post e archiviarle attraverso un software dotato di tecnologia di riconoscimento facciale. L’app sotto accusa si chiama Clearview Ai e ha scatenato una reazione a catena da parte di Twitter, YouTube, Facebook, Venmo e Linkedin, che vietano tassativamente ai produttori di questa app di fare scraping, cioè di scandagliare i social, incrociando le foto degli utenti con un database di oltre tre miliardi di facce. Secondo Hoan Ton-That, ex modello e bizzarro fondatore della piccola startup australiana che produce Clearview, il sistema ha una capacità di riconoscere le facce preciso al 99,6% e verrà messo a disposizione delle forze dell`ordine per acciuffare in tempi rapidi i criminali o proteggere i minori. Ma i watchdog della privacy dicono che si rischia di creare in questo modo delle liste di persone che sono state vittime di abusi, il che contrasta pesantemente con la privacy e con la policy delle grandi piattaforme tecnologiche.

6. Tecnologia vocale
“HEY BIXBY?”
Mercato dei voice assistants, arriva anche Samsung con un prodotto chiamato Galaxy home mini che si guadagna così una quota di mercato in un settore ben presidiato da Alexa e Google home ma con un elemento differenziante: la dotazione di un sistema a infrarossi che permette di controllare device meno recenti che non possono connettersi al wi-fi e al bluetooth. Buona idea ma con un suo limite oggettivo poiché l’apparecchio deve essere posizionato in punti visibili che non interrompono la funzione IR. Il nuovo prodotto userà l’assistente intelligente di casa Samsung Bixby e sarà dotato di altoparlanti AKG. Già diffuso con successo in sud Corea, costerà negli Usa circa 85 dollari (in Italia non è ancora arrivato). Grazie alla forte base utenti della Corea del Sud, l’azienda ha piazzato subito parecchi prodotti nelle case ma, al di fuori di quella area, gli analisti mostrano prudenza.

7. Robotica
AIUTANTI TUTTOFARE MOLTO SPECIALI
Con 69.142 robot industriali installati, 104mila imprese attive e 439mi1a addetti, l’Italia si piazza al sesto posto nel mondo per numero di robot dediti all’industria. Le cifre arrivano dal quarto rapporto sull’innovazione del made in Italy redatto da Enel e fondazione Symbola. Davanti a noi, in questa classifica si piazzano Cina, Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti e Germania. Mentre paesi ampiamente industrializzati come Francia, Canada si piazzano dietro l’Italia. Ma quali funzioni svolgono questi robot? Lavorano un po’ ovunque, dalle industrie alla casa agli uffici oppure nello spazio come le soluzioni tecnologiche della sonda robotica inSight della Nasa del 2018 o quelle programmate per quest’anno per la missione ExoMar”. A livello mondiale, il mercato dei robot ha raggiunto 16,5 miliardi di dollari in valore.

8. Games
SUPER MARIO NON E FORSE COSÌ SUPER
Coronavirus colpisce Super Mario. Ovviamente è una boutade per dare la notizia di un ritardo nelle consegne della console di gioco Nintendo Switch, prodotto flagship della casa giapponese la cui linea di titoli comprende appunto il famoso idraulico baffuto. Il ritardo riguarderà anche gli accessori come il controller Joy-Con che viene prodotto nel territorio cinese. Anche l’atteso videogioco Ring fit adventure verrà ritardato per lo stesso motivo. Il danno arriva nonostante lo spostamento di una parte della produzione dalla Cina al Vietnam avvenuta proprio lo scorso anno. I fan di Nintendo sono molto fedeli e anche in passato hanno sopportato ritardi di consegna senza demordere.

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