Premio Carte 2007. Symbola e Comieco hanno consegnato ieri il premio alla qualità, nel settore cartario. Hanno presieduto Ermete Realacci, Claudio Romiti e Carlo Montalbetti

Data : 27 settembre 2007
Autore :Fondazione Symbola - Comieco

Cos’è la qualità nel settore della carta? Esistono parametri che ci permettano di individuare le eccellenze in questo campo? Symbola, Fondazione per le qualità italiane e Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, hanno ideato il Premio Carte, per rispondere a queste domande. Il Premio Carte, alla sua prima edizione, presieduto da Ermete Realacci, Presidente di Symbola, da Claudio Romiti e Carlo Montalbetti, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Comieco, ha l'obiettivo di individuare e far conoscere i talenti italiani del settore cartario. Imprese, associazioni, enti di ricerca, istituzioni, che abbiano messo la qualità al centro della produzione di beni e servizi, attraverso l’innovazione, il talento e una particolare attenzione all’ambiente, alla tradizione e al territorio. Symbola e Comieco hanno dunque selezionato quelle realtà che rispondono a criteri di eccellenza, sostenibilità e rispetto della tradizione italiana, nei comparti pi diversi del settore carta: artigianali, industriali e marketing, ma anche ricerca e innovazione tecnologica.
Il settore cartario, nel panorama della produzione manifatturiera del nostro Paese,oggi riveste un ruolo basilare sia da un punto di vista economico che culturale, caratterizzandosi come uno dei pi antichi e longevo. Risale al XI secolo lo sviluppo di importanti centri di produzione cartaria quali Amalfi e Fabriano che per primi seppero sfruttare le risorse naturali dei propri territori e l’abilità degli artigiani locali per produrre carte di particolare qualità. Nasce nei primi anni del 1300, nel comprensorio lucchese, la corporazione dei cartolai, specializzati nella produzione di carta "pecora" o "pergamena”. A Verona, alla fine del Settecento, il censimento registrava 28 cartai e 12 ligadori di libri, mentre tra fine Ottocento e i primi anni venti del XIX secolo si consolidarono le aziende divenute poi le pi importanti del distretto. Il comparto è caratterizzato da una produzione fortemente specializzata in cui le imprese italiane sono considerate leader mondiali. La tradizionale carenza di materie prime, inoltre, ha incentivato fortemente la ricerca e lo sviluppo di nuove materie prime, provenienti dall’utilizzo innovativo di fibre vegetali quali canapa o kenaf o di fibre di frutta derivanti dai residui di produzione. Grazie poi a tecniche innovative di lavorazione della carta, a partire da materie prime riciclate, l’Italia è oggi tra i primi paesi il riciclo di carta da macero provenienti dalla raccolta differenziata. Quest’ultima, oltre a coprire il fabbisogno di materia prima del comparto cartario nazionale, ha determinato la nascita di un nuovo comparto economico, che si rivolge al fabbisogno europeo e delle nuove economie emergenti, Cina in primo luogo.
“La raccolta differenziata di carta e cartone contribuisce all’eccellenza dell’industria cartaria italiana”, afferma Carlo Montalbetti.“Grazie al circolo virtuoso tra enti locali, aziende e cittadini il nostro paese ha infatti raggiunto il posto d’onore in Europa dietro la Germania. Un dato riassume perfettamente questa situazione positiva: dal 1998 ad oggi grazie alla raccolta differenziata di imballaggi cellulosici l’Italia ha evitato la costruzione di oltre 100 discariche. Un evidente risparmio in termini ambientali ed economici ed un miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.
L’alto livello di specializzazione nella produzione cartaria ha trainato anche l’industria italiana di macchine grafiche: l’Italia è infatti leader mondiale nella produzione di macchine per la stampa rotocalco e flessografiche, e in quelle per la cartotecnica e convertine. Rispetto alla produzione industriale, che ha avuto il merito di fornire una diffusione capillare della carta diversificandone anche gli utilizzi, in questi ultimi anni si è assistito, dall’altro lato, alla riscoperta della lavorazione della carta a mano da parte dei laboratori artigianali. La realizzazione manuale offre infatti infinite possibilità di lavorazione e decorazione, considerate in alcuni casi capolavori d’originalità.
A questo mondo variegato a cavallo tra passato e futuro è dedicato il Premio Carte, è un’occasione per raccontare con casi concreti quanto vale nel settore la genialità italiana. Per il Premio Carte 2008 è prevista la pubblicazione nel mese di Gennaio, del regolamento e del bando sui siti internet di Symbola (www.symbola.net) e Comieco (www.comieco.org).
“Le realtà che oggi abbiamo premiato”, commenta Ermete Realacci, “rappresentano le eccellenze di un settore, quello cartario, in cui l’Italia è storicamente leader nel mondo. Dove l’innovazione tecnologica di oggi non ha interrotto il filo con la tradizione del passato e, anzi, da questa trae esperienza e saperi. E’ da queste realtà che l’Italia deve ripartire. Dalle storie di uomini e di donne che raccontano un’Italia che ce l’ha fatta e che gode di buona salute. Per ridare coraggio e fiducia al Paese, dobbiamo scommettere sulla qualità, dell’economia e della finanza, dell’amministrazione e della politica, quella del lavoro, della società, dell’ambiente e della vita. Un’economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione, ma anche sull'identità, la storia, la creatività, la qualità.”

I premi 2007
Sono state ammesse a partecipare al Premio Carte tutte le imprese, siano esse costituite in forma individuale o societaria, associazioni, Istituti ed Enti pubblici.Quattro le categorie, nelle quali sono stati selezionati i vincitori: Tecnologia e Innovazione, Talento, Territorio e Tradizione.

Per la categoria “Territorio”,Symbola e Comieco hanno scelto di assegnare, ex aeuquo, il Premio Carte 2007 a: Penisolaverde e a Federalberghi, per aver sviluppato un progetto di raccolta differenziata presso oltre 100 alberghi e che vede il coinvolgimento di una popolazione alberghiera di 12.000 persone su una popolazione residente di 17.000 abitanti. Il progetto che mette in luce la forte connessione tra la raccolta differenziata e la qualità del territorio e testimonia come la raccolta differenziata sia ormai diventata un elemento imprescindibile non solo sottoil profilo ambientale ma anche come leva per la valorizzazione del territorio sotto il profilo turistico.
HERA S.p.A. e alla Provincia di Rimini per aver sviluppato, con alcuni comuni della Provincia, un progetto di raccolta differenziata presso le spiagge e che vede il
coinvolgimento di circa 600 stabilimenti balneari. Il progetto, anche questo di natura fortemente ambientalista, rappresenta il fondamentale legame tra la raccolta differenziata e la qualità del territorio.

Per la categoria “Talento”: GPP Industrie Grafiche S.p.A., GPP rappresenta oggi una tra le pi grandi realtà produttive cartotecniche italiane che, soprattutto nel settore degli astucci e del packaging di lusso, ha fatto del talento, della fantasia e del design l’elemento principale di competizione in comparti “esigenti” quali ad es. la cosmesi e il dolciario. Il design center di GPP utilizza strumenti all’avanguardia e materiali innovativi e, già in fase di progettazione, il laboratorio R&D di GPP è in grado di fornire dei prototipi fedeli al risultato finale di produzione.

Per la categoria “Tecnologia e Innovazione”: Cartesar S.p.A., una realtà produttiva all’avanguardia per quanto riguarda la gestione del ciclo sia sotto il profilo dellaproduzione di carta per ondulatori, che per la continua formazione professionale dei dipendenti, elementi che hanno consentito l'acquisizione di un notevole ed avanzato Know-How. L'innovazione tecnologica è una delle componenti essenziali del piano strategico di Cartesar che ha continuamente migliorato la qualità dei prodotti e il suo posizionamento nel settore.

Per la categoria “Tradizione”:Cartiera Artem di Fabriano, che si contraddistingue per aver saputo mantenere un forte legame con la tradizione artigianale del passato. Le tecniche di lavorazione della carta di Artem sono difatti rimaste fedeli all’antica tradizione di Fabriano, a partire dall’XI secolo, senza compromettere gli elevati standard di qualità che da sempre contraddistinguono la sua produzione.

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