10 verità sul made in Italy

Data : 19 ottobre 2018

 

“E quando se n’ha da tagliare, il custode procuri d’essere presente, acciocché siano tagliati in que’ luoghi, et quegli Abeti, che manco diminuiscono la selva, et manco le tolgano della sua bellezza et vaghezza”.

Regola Camaldolese, 1520

 

 

L’Italia può affrontare con più forza il futuro se mette in campo i propri talenti. Se, oltre ad individuare e soprattutto combattere i nostri mali, sapremo guardare il Paese negli occhi, scovando e mettendo in rete i suoi punti di forza.

Spesso questi attingono ad un saper fare antico che incrocia storia, cultura, qualità, bellezza, coesione dei territori e delle comunità, innovazione. E’ a partire da questo saper fare che parliamo al mondo e possiamo fronteggiare le sfide ambientali, sociali, economiche che abbiamo davanti. Da tempo Coldiretti e Symbola lavorano insieme per leggere e rafforzare questa Italia che fa l’Italia.

L’agricoltura che punta sulla qualità, sulla tracciabilità, sul legame con il territorio e le comunità, che è protagonista delle sfide tecnologiche aperte, dalle fonti rinnovabili alla chimica verde, è costitutiva di questa idea di Italia, assieme agli altri attori del Made in Italy. E’ un’idea di economia più a misura d’uomo e per questo più competitiva, che avvicina più di altri modelli le riflessioni e gli indirizzi della “Laudato Sì” di Papa Francesco. I dati sintetici rigorosi che qui presentiamo sono spesso poco noti o sottovalutati, ma sono un formidabile punto di partenza. Perché, come ha detto Thomas Edison, che di sfide se ne intendeva, “se fossimo ciò che siamo capaci di fare rimarremmo letteralmente sbalorditi”.

ROBERTO MONCALVO Presidente Coldiretti

ERMETE REALACCI Presidente Fondazione Symbola

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