Le Verità sulla Competitività italiana - Focus sull'industria farmaceutica - Leggi il dossier

Data : 02 luglio 2015

 

 

 

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”, diceva Seneca.

Oggi l’Italia, con la crisi quasi alle spalle e il mare aperto della globalizzazione davanti, sa dove andare? La rotta, a ben guardare, è già tracciata: basta seguire i tanti talenti, come nella farmaceutica e in altri importanti settori industriali che innovano senza perdere i legami con le nostre tradizioni. E anzi, da lì traggono quel valore aggiunto che rende il made in Italy, in tutti i settori, un brand sempre più ricercato.

Fondazione Edison, Fondazione Symbola e Farmindustria hanno immaginato le “Verità sulla competitività italiana - focus sull’Industria farmaceutica” per ricordare che l’Italia ha la risposta alla crisi nel suo dna, che l’Italia deve fare l’Italia.

Le imprese del farmaco nel Paese, ad esempio, sono una delle punte più avanzate e qualificate della nostra tradizione manifatturiera.

In un periodo in cui il back-shoring calamita, a ragione, attenzione e curiosità, la farmaceutica in Italia sa attirare capitali e produzioni, che ne fanno il campione del mondo nell’aumento dell’export: in quattro anni 8,1 miliardi di dollari. Il valore medio del nostro export lievita a tassi ben superiori a quelli degli altri grandi Paesi europei (+30%, contro +20%). Grazie ad un ambiente produttivo qualificato, efficiente e dinamico, le nostre imprese del farmaco hanno raggiunto tassi di innovazione tra i più alti in Europa.

Lo dimostrano, ad esempio, i primati nel biotech.

Parliamo, evidentemente, di una grande risorsa per il Paese: la produzione, ovviamente, la specializzazione della forza lavoro - che attira nuovi capitali - e il contributo all’economia.

Tra investimenti, ricerca, stipendi e imposte, sono 13,7 i miliardi che arrivano al Paese dalle imprese - parallelamente, dallo Stato, le imprese ne ricavano 12,5 dalla fornitura di farmaci. Se questa è la rotta, il futuro non sarà avaro col nostro Paese.


MARCO FORTIS - Fondazione Edison
ERMETE REALACCI - Fondazione Symbola
MASSIMO SCACCABAROZZI - Farmindustria

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