Piccoli Comuni e Tipicita', la ricerca Coldiretti-Symbola

Data : 11 gennaio 2018

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    “IL SEGRETO DEL MIRACOLO ITALIANO È STATA LA CAPACITÀ DI PRODURRE
    ALL’OMBRA DEI CAMPANILI COSE CHE PIACCIONO AL MONDO”
    Carlo M.Cipolla

     


    C’è un’Italia che sfida la crisi puntando sulla propria identità, che compete e si afferma senza perdere la propria anima. Cultura, bellezza e creatività sono le chiavi con cui scommettere per mantenere e rafforzare i primati internazionali che può vantare il nostro Paese.

    L’Italia è conosciuta nel mondo anche per il suo straordinario patrimonio  nogastronomico che ne fa il paese in Europa con il più alto numero di produzioni Certificate. Molti non sanno però che il contributo maggiore a questo primato viene dai nostri 5.567 piccoli comuni, al di sotto dei cinquemila abitanti, dove vivono 10 milioni di italiani. Qui si produce il 92 per cento dei prodotti di origine protetta (Dop, e di Indicazione di origine protetta, Igp), nonché il 79 per cento dei vini italiani più pregiati.

    Il rapporto Coldiretti-Fondazione Symbola “Piccoli Comuni e tipicità” ci restituisce la geografia per ogni singola Regione di questa dimensione produttiva profonda e diffusa che contribuisce a mantenere presidiati i territori e i paesaggi e ricca la nostra biodiversità. Proprio le produzioni Dop e Igp sono state in questo lavoro oggetto di una ricostruzione territoriale lunga, complessa e minuziosa, effettuata a partire dai testi dei disciplinari pubblicati nelle Gazzette Ufficiali UE.

    Un patrimonio che oggi potrà essere ulteriormente valorizzato e promosso grazie alla legge Realacci, la n.158 del 6 ottobre scorso, che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni. Il testo è stato approvato all’unanimità da Camera e Senato nel settembre scorso, dopo un iter durato dieci anni. C’è voluto l’impegno di decine di associazioni, prime tra tutte Coldiretti e Legambiente, e di migliaia di cittadini e una mobilitazione capillare per arrivare a questo risultato. Una legge di cui il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, aveva capito il valore quando salutò la campagna “Voler bene all’Italia” affermando che “scommettere sui piccoli comuni, investire su questi luoghi da parte di giovani Imprenditori, grazie allo sviluppo dell’informatica e delle nuove tecnologie, può diventare una grande avventura da cogliere”.

    Occorre, dunque, sfruttare tutte le opportunità che offrono i nostri territori puntando sulla qualità, sulla tradizione, sulla creatività e sull’innovazione. Ora è possibile grazie alla legge sui piccoli comuni che prevede una serie di semplificazioni e di misure per favorire il turismo di qualità, per la promozione dell’agroalimentare a filiera corta, ma anche la diffusione della banda larga, strumento essenziale per ampliare l’universo comunicativo e produttivo di territori ritenuti finora marginali, che nella ontemporaneità ritrovano così una “prossimità” persa nel tempo. La legge investe anche sulla dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, sulla manutenzione del territorio partendo dalla priorità riconosciuta alla tutela dell’ambiente, sulla messa in sicurezza di strade, scuole e del patrimonio edilizio pubblico, che va anche reso più efficiente dal punto di vista energetico.

    L’iniziativa di Symbola e della Coldiretti sviluppa questa scommessa, ed è coerente con l’iniziativa europea per fare del 2018 “L’anno europeo del patrimonio culturale”, nonché con il lancio a livello nazionale del 2018 come “Anno del cibo italiano”. L’obiettivo, in continuità con la dedica del 2017 ai borghi d’Italia, è la valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al buon mangiare, come la Dieta mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi delle Langhe Roero e del Monferrato, Parma città creativa della gastronomia, l’arte del pizzaiolo napoletano. L’anno del cibo italiano sarà anche l’occasione per sostenere la candidatura ad analoghi riconoscimenti, come ad esempio il Prosecco e l’Amatriciana, che traggono la loro forza dallo stretto legame tra arte, cibo e paesaggio e che si trovano in gran parte custoditi nei comuni al di sotto dei cinquemila abitanti.

    Sono primati che fanno eccellere il nostro Paese e che si devono all’intreccio tra tipicità, biodiversità, bellezze paesaggistiche ed artistiche che vantano i nostri borghi. Qualità da potenziare, sulle quali scommettono Coldiretti e Symbola che da anni cercano di valorizzare la tutela e la promozione di un patrimonio naturale, culturale, paesaggistico ed artistico senza eguali, che attira un numero sempre crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti nel nostro Belpaese.
    La nuova legge sul sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni offre uno strumento in più per far decollare i nostri molti talenti, grazie ai quali siamo una delle mete più ambite nel mondo. Un forziere aperto, nel quale troppo spesso non sappiamo attingere. E’ una ricchezza che si può moltiplicare, non solo dal punto di vista produttivo, ma anche grazie alla offerta culturale, paesaggistica, artistica e del buon vivere.
    La sfida è rilanciare un nuovo modello di economia più a misura d’uomo, che tiene insieme sviluppo e sfide tecnologiche, dignità delle persone, benessere e vitalità delle nostre comunità, anche di quelle più piccole, e che ci permette di continuare ad essere davvero il Paese della Grande bellezza.


    Ermete Realacci 
    Presidente Fondazione Symbola

    Roberto Moncalvo
    Presidente Coldiretti

     

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