PIQ - Prodotto Interno Qualità

Data : 30 novembre -1

PIQ - Prodotto Interno Qualità

Il PIQ, promosso da Symbola e Unioncamere, si inserisce nel dibattito internazionale sui nuovi indicatori di performance, dibattito come noto orientato alla ricerca di nuovi strumenti complementari o alternativi al PIL in grado di valutare aspetti non direttamente collegabili alla produzione. Il PIQ non segue i filoni di analisi legati ai temi della felicità e del benessere, quindi non ha come obiettivo quello di produrre un indicatore in grado di misurare il benessere o la felicità di un sistema economico ma piuttosto di evidenziare i progressi nella produzione di un valore aggiunto di qualità, ingrediente indispensabile per assicurare non solo il benessere attuale, ma anche quello delle generazioni future.

Obiettivo del PIQ è quindi misurare il posizionamento e quindi le performance di un Paese o di un settore di attività rispetto al parametro della qualità. Il PIQ è infatti la risultante della sommatoria delle quote percentuali di qualità, in ciascun settore di attività previsto dalla contabilità nazionale, moltiplicate per il rispettivo valore aggiunto. Questa quota di qualità non si traduce in un sintetico numero puro, ma in un valore monetario, in euro correnti, delle produzioni di beni e servizi di qualità.

Il PIQ si distingue per una serie di discriminanti concettuali:

• collegamento con il PIL: il PIQ è uno strumento fortemente connesso al PIL perché intende misurare non il benessere individuale ma la quota del PIL, o meglio del valore aggiunto, che pu£ essere considerata di qualità. Poiché l’obiettivo delle economie occidentali è l’affermazione di un’economia della qualità, il PIQ è lo strumento pi adatto a misurare tale sistema economico;
• misura monetaria: il PIQ non è un indice ma un valore monetario espresso in euro correnti;
• comparabilità con altri Paesi: l’aderenza al PIL e la compatibilità con la classificazione europea NACE che consente di effettuare confronti a livello internazionale tra sistemi economici-territoriali e settori rispetto al parametro qualità.

Il PIQ contribuisce, da una parte, a mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza del nostro sistema produttivo, dall’altra costruire un indicatore in grado di supportare il disegno delle politiche per la qualità e la competitività a livello internazionale, nazionale e locale.

Il PIQ è un cantiere e laboratorio di pensiero - guidato da Luigi Campiglio, Prorettore dell'Università Cattolica di Milano - che vede la partecipazione di esponenti del mondo scientifico, dell'Istituto Tagliacarne, di 150 esperti di settore, ma anche di rappresentanti delle principali associazioni di categoria: Confindustria, Coldiretti, CNA, Confartigianato, Confcommercio.