La programmazione della politica regionale 2007-2013 assume indirizzi strategici unitari per le fonti finanziarie che la alimentano (Fondi Strutturali e cofinanziamento; Fondo Aree Sottoutilizzate).
L’unitarietà della politica regionale di coesione e le innovazioni previste nel Quadro Strategico Nazionale consentono di programmare larga parte delle risorse della politica regionale nazionale (in particolare il FAS) assumendo criteri e modalità – la certezza pluriennale delle risorse disponibili e la maggiore flessibilità nel loro utilizzo – piú vicini a quelli propri dei fondi strutturali. Ció consentirà, alle amministrazioni impegnate nell’attuazione di tale politica, notevoli benefici e opportunità legati alla maggiore capacità di poter orientare la propria strategia di sviluppo anche nel medio e lungo periodo, fruendo di un quadro finanziario stabile nonché della possibilità di attuare e rafforzare tale strategia con l’insieme delle risorse, comunitarie e nazionali, programmabili.
A fronte di questa opportunità, ogni amministrazione coinvolta sarà chiamata ad assumersi, secondo criteri di condivisione e proporzionalità, responsabilità ed impegni maggiori e conseguenti nella partecipazione al processo di riforma delle modalità di programmazione delle risorse per lo sviluppo.
Nella tabella che segue viene riportato il quadro complessivo delle risorse finanziarie disponibili per interventi nel Mezzogiorno per l’attuazione delle priorità del QSN 2007-2013, al netto di una riserva generale FAS del 30 % e della presa in conto delle altre risorse disponibili utilizzabili nel periodo 2007-2013. Si tratta, in particolare, delle cosiddette risorse “liberate” dal ciclo 200-2006 allo stato stimate in circa 14 miliardi di euro, e delle risorse FAS 2007-2009 già assegnate dalle Delibere CIPE con riferimento alle annualità di competenza dal 2007 al 2009.
Il riparto delle risorse, approvato il 15 novembre u.s. dal partenariato Stato-Regioni, segnala un significativo spostamento di risorse a favore delle Regioni; complessivamente si raggiunge un rapporto pari a circa il 30 % Centro – 70 % Regioni per i Fondi Strutturali e pari al 39 % Centro – 61 % Regioni per la totalità delle risorse FAS e FS.
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