Il sistema milanese della ricerca e dell’innovazione

Riccardo Galli - Comitato Scientifico Symbola

Data : 05 gennaio 2011 - 30 novembre -1

L’articolo presenta i risultati dello studio effettuato sul sistema milanese della ricerca e dell’innovazione, condotto nell’ambito del Progetto Tecnoprimi, promosso da AIRI (Associazione Italiana Ricerca Industriale) . L’indagine è stata condotta utilizzando l’approccio dei sistemi dell’innovazione, adottato in sede internazionale nella valutazione dei sistemi nazionali, che ha la caratteristica di poter essere utilmente esteso ai sistemi locali.
La ricerca ha individuato gli attori pubblici e privati dell’area milanese coinvolti a vario titolo in processi di ricerca e innovazione, rilevando dimensione, localizzazione, linee di attività e funzioni Essa riveste un particolare interesse, poiché mancano analisi analoghe riferite all’area milanese, che pur rappresenta il principale sistema locale dell’innovazione a livello italiano.
Il rapporto è articolato in tre sezioni: la prima introduce l’approccio dei sistemi dell’innovazione indicandone i vantaggi per le formulazione di politiche dell’innovazione; la seconda riguarda i risultati dello studio sul sistema milanese nel suo complesso; la terza focalizza il caso del cluster milanese delle life sciences, emerso prepotentemente negli anni Novanta come elemento caratterizzante dell’area milanese. Il concetto di innovazione riguarda la ricerca, lo sviluppo, l’adozione di tecnologie nuove per uno specifico contesto. Un sistema dell’innovazione, perciò, comprende una rete di organizzazioni nell’ambito di un sistema economico direttamente coinvolte nella creazione, diffusione e utilizzazione di conoscenze scientifiche e tecnologiche nonché nel coordinamento e sostegno di tali processi. Le radici concettuali dell’approccio sistemico all’analisi dei processi di produzione e disseminazione della conoscenza risiedono nella considerazione delle complessità del processo innovativo, come si è andato sviluppando negli ultimi decenni nei paesi industrializzati. Le analisi hanno condotto a identificare due aspetti principali.
Il primo è che l’innovazione è essenzialmente il risultato di un processo interattivo fra molteplici attori: imprese, università, enti di ricerca e altre organizzazioni a vario titolo coinvolte. Raramente singole organizzazioni detengono tutte le conoscenze necessarie per condurre a termine l’intero processo. Di conseguenza, l’impresa - che in sostanza é l’attore finale, che porta sul mercato l’innovazione - si trova nella necessità di combinare e integrare conoscenze scientifiche, tecniche, ingegneristiche, progettuali e operative provenienti da diverse fonti.
Il secondo aspetto è che l’innovazione non segue un percorso lineare, che inizia con la ricerca, prosegue con lo sviluppo, l’ingegnerizzazione e la produzione, per terminare con l’introduzione sui mercati di nuovi prodotti e processi. Piuttosto il processo innovativo è interattivo e implica continui feedback fra i diversi stadi e attori.
Una caratteristica interessante dell’approccio dei sistemi dell’innovazione è che esso può essere applicato a diversi livelli, cioè può essere utilizzato per analizzare sistemi sovranazionali, nazionali, regionali o locali, come, d’altra parte, può essere applicato al livello di singoli settori. É inoltre assai utile per l’elaborazione di politiche d’intervento, infatti mette insieme in un unico contesto gli attori e gli elementi di good practice necessari per promuovere l’innovazione. In altre parole, esso fornisce uno strumento analitico coerente per valutare i vari processi di creazione, diffusione e uso della conoscenza nonché il loro impatto sulla produttività, la competitività e lo sviluppo socioeconomico.

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