Creative in Puglia

Data : 09 aprile 2018

 

 

“Creative in Puglia” è la seconda edizione della ricerca dedicata all’economia della cultura e della creatività in Puglia promossa dal Distretto Produttivo Puglia Creativa e realizzata dalla Fondazione Symbola con il supporto di Unioncamere. La ricerca, sviluppata nell’ambito delle attività del progetto ChIMERA, mira a raccogliere ed analizzare i dati dell’economia culturale e creativa in Puglia, quantificandone la componente privata e profit, al fine di valutare il ruolo di cultura e creatività nello sviluppo dei territori. La ricerca individua la correlazione tra ricchezza prodotta e ruolo del Sistema Produttivo Culturale e Creativo focalizzando i dati su base provinciale e settoriale, la spesa dei comuni capoluogo in cultura, le componenti e dinamiche in termini di valore aggiunto del Sistema. Classifica il sistema imprenditoriale per classi di fatturato e tipologia di forma giuridica senza tralasciare l’attenzione all’analisi dei consumi culturali e creativi ed all’impatto della cultura e creatività sul turismo. Restituisce un panorama dal quale emerge che in Puglia, la ricchezza creata dalla filiera nel 2016 ha raggiunto un livello pari a 2.675,7 milioni di euro; si tratta del 4,1% del valore aggiunto complessivo regionale cui si associa una quota leggermente superiore relativa ai posti di lavoro assorbiti (4,2%, ovvero 57.726 occupati) registrando un differenziale negativo con la media italiana pari al 6%. Tuttavia, anche nello stesso contesto pugliese, si registrano differenze sostanziali. Il dato medio regionale relativo al valore aggiunto, infatti, è trainato dal risultato di Bari (5,2%) e condizionato da quello di Foggia (3,1%). Allo stesso modo, in relazione all’occupazione, al primato regionale della stessa Bari (5,2%) si associa il 3,3% della provincia di Brindisi. Altro dato significativo è il contributo della componente privata sul totale della ricchezza prodotta: incide per l’82,5% sul totale su base regionale, mentre la componente non profit registra una percentuale dell’ 11,7% (quasi il doppio della media nazionale, ferma al 6,6%) lo stesso ragionamento vale, con piccolissime differenze di percentuale, per l’occupazione prodotta.
Soddisfacente ma sicuramente da migliorare il posizionamento nella graduatoria territoriale per incidenza della spesa turistica attivata dalla cultura dove la Puglia occupa la 13esima posizione, corrispondente a una quota di spesa turistica culturale pari a 33,8%. Deludente il risultato riferito ai consumi culturali e creativi: il dato della Puglia (3,8%), mostra un ritardo nei consumi, sia rispetto alle media nazionale, sia nei confronti di quella del Mezzogiorno, con l’aggravante data dalla sostanziale stazionarietà degli ultimi anni. Un quadro che mette in luce punti di forza e debolezze dell’economia creativa pugliese ma che evidenzia le specifiche peculiarità, individua le specializzazione territoriali e le interconnessioni con la filiera turistica, il tutto con l’obiettivo di consegnare ai policy maker, al partenariato economico-sociale e agli operatori culturali uno strumento di lavoro per orientare strategie, politiche e misure di sostegno ad un settore in forte crescita ma che necessità della definizione di una visione comune di consolidamento e sviluppo.

Vincenzo Bellini
Presidente Distretto Produttivo Puglia Creativa
Domenico Sturabotti
Direttore Fondazione Symbola

<< Precedente Successivo >>