Cerimonia di Premiazione Premio Carte 2010

Data : 21 settembre 2010

Luogo : Sala Auditorium del Palazzo delle Esposizioni - Roma


Sette i vincitori selezionati tra i trentasei partecipanti al bando 2010 e individuati nelle 5 categorie in gara: Territorio, Tecnologia, Talento, Tradizione e Trasferimento del Sapere.
Alla Cerimonia, con Ermete Realacci - Presidente di Symbola e Piero Attoma - Presidente di Comieco, erano presenti: lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami, voce autorevole nel panorama della letteratura italiana e quest’anno Presidente della Giuria, Carlo Montalbetti - Direttore Generale Comieco, Fabio Renzi - Segretario generale Symbola, Domenico Sturabotti - Direttore di Symbola, Massimo Medugno - Direttore generale di Assocarta, Claudio Covini – Direttore generale Assografici.

I VINCITORI

CATEGORIA TERRITORIO
Cartiera del Garda: Per aver ideato un progetto di teleriscaldamento – forse unico in Europa – che ha dei benefici sul territorio sia dal punto di vista ambientale che sociale, aumentando, allo stesso tempo, la competitività dell’azienda. E’ un premio a un’intera Comunità – di cui lo stabilimento è parte integrante‐ che testimonia come sia possibile creare una relazione positiva fra cartiera e territorio.

CATEGORIA TALENTO (EX AEQUO)
Nicoletta Boris: per l’impiego che fa della carta nelle sue opere e in particolare nella performance Regata di carta, in cui una miriade di barchette bianche in carta si sono misurate in una gara lungo l’Arno. Partendo dall’interazione semplice tra materiale solido e acqua, la performance risulta originale e suggestiva, soprattutto grazie all’utilizzo della carta come materiale scultoreo e alla scelta di una particolare tipologia di carta realizzata in amido di mais, che ha consentito alle barchette di muoversi naturalmente, prendendo ognuna una direzione diversa. L’opera ci riporta alla mente quei bambini delle generazioni passate che si divertivano a costruire semplici barche di carta, diventando così una sorta di metafora infantile.
Fabbrica di Gambettola: per aver saputo coniugare funzionalità ed eco‐sostenibilità in un unico prodotto di design innovativo e stravagante, come le borse realizzate in sacchi di carta per cemento e calce, trovati in eccedenza nel vecchio cementificio S.I.C.L.I. di Gambettola, che Grassi ha acquistato e trasformato in studio di design e spazio espositivo. La carta dei sacchi viene adattata al nuovo utilizzo, grazie ad un protettivo trasparente, che la rende impermeabile e più lucente, e ad un rivestimento di Juta, che ne aumenta la resistenza. Con gli stessi sacchi, Angelo Grassi ha progettato e realizzato anche una cassa acustica. L’artista ha saputo risemantizzare il materiale cartaceo da scarto e con creatività lo ha utilizzato per dare vita a nuovi oggetti funzionali e belli.

CATEGORIA TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
Esseoquattro: per aver sposato una filosofia che pone l’innovazione al servizio della sostenibilità nel settore del fresco. L’azienda ha infatti realizzato un imballo, copertoda brevetto Europeo, a basso impatto ambientale, biodegradabile e compostabile che coniuga praticità e sicurezza, potenziando nel contempo le possibilità di conservazione e trasporto del cibo.

CATEGORIA TRADIZIONE
Milady, Laboratorio di Plissettatura: per aver fatto della carta un ingrediente fondamentale per la perfetta riuscita dell’abito o dell’accessorio, coniugando sapientemente tradizione e innovazione. Quello del plissettatore è un mestiere raro e delicato che richiede gusto, rispetto, abilità e uno straordinario talento: qualità perfettamente rintracciabili in Milady, esempio di quell’artigianato eccellente che consente alla moda italiana di essere acclamata nel mondo.

CATEGORIA TRASFERIMENTO DEL SAPERE
La Grande Opera di Laura Fasciolo: Un vero gioiello di fantasia, di manualità artistica e di gusto “Il Teatro in Scatola” realizzato da “La Grande Opera di Fasciolo Laura‐Associazione”. Utilizzando cartoncini riciclati, mani sapienti sono riuscite a mettere in piedi una scenografia teatrale piena di evocazione e di fascino. Non c’è modo migliore di spiegare cos’è l’arte se non inscenando forme estetiche con ogni sorta di materiale. In questo caso la povera carta diventa il sontuoso décor del Flauto Magico di Mozart.

MENZIONE SPECIALE
Museo della stampa e della stampa d'arte di Lodi: Per aver saputo organizzare una vasta realtà museale di grande valore storico – documentale attinente alle Arti Grafiche e alle tecniche di stampa che nel tempo hanno visto perfezionare le varie fasi produttive, avendo come primo elemento da valorizzare la carta in tutte le sue varie tipologie