Fondazione

Progetto della qualità

Perché una fondazione per le qualità? Perché la qualità è iscritta nel patrimonio genetico dell'Italia e il nostro Paese potrà avere un posto e un ruolo autorevoli solo valorizzando quel patrimonio e facendone un trampolino verso il futuro. L'Italia può divenire il campione di un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione, ma anche sull'identità, la storia, la creatività, la qualità; in grado di coniugare coesione sociale e competitività, e di trarre forza dalle comunità e dai territori. Questa è la soft economy, che rinnova la vocazione italiana alla qualità.
In questi anni sono nate tante iniziative, tante imprese divenute forti proprio grazie alla scommessa sulla qualità. È il caso dei tanti territori cresciuti sulla valorizzazione del nuovo made in Italy e delle produzioni tipiche, dove i saperi tradizionali incrociano l'innovazione tecnologica creando economie ad alto valore aggiunto. È il caso delle tante imprese che hanno dimostrato che la qualità è la chiave per essere forti nel mercato globale. E che non può fare a meno dei diritti, della dignità dei lavoratori e della qualità del loro ambiente di vita. E' il caso della rinascita di quell'Italia dei piccoli comuni in cui si trova custodito gran parte di quell'intreccio di natura, saperi e cultura che rappresenta l'identità positiva del nostro Paese. O dei tanti Parchi e delle aree naturali protette impegnati oggi in un progetto d'avanguardia che coniuga al meglio conservazione e sviluppo locale.
Quella che emerge è l'immagine di un Paese che sa essere vivace e vitale, e che partendo dal proprio patrimonio di identità locali, di orgogli imprenditoriali e di qualità territoriali, è capace di misurasi con le innovazioni
culturali, tecniche, amministrative e produttive necessarie per affermarsi nello scenario europeo e globale.
Contro il rischio che queste forme di vivacità siano vissute e interpretate come isolati casi di successo, che i protagonisti della qualità si muovano secondo traiettorie separate, Symbola si propone come la lobby delle qualità italiane: una rete di saperi, di rapporti e di scambi in grado indicare al Paese un progetto di successo per il futuro.