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SYMBOLA E FASSA BORTOLO PRESENTANO ‘100 ITALIAN STORIES FOR FUTURE BUILDING’

Affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e rendere più belle e vivibili le nostre città.

18 Apr 2019 - Redazione

SYMBOLA E FASSA BORTOLO PRESENTANO “100 ITALIAN STORIES FOR FUTURE BUILDING”: AFFRONTARE LE SFIDE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E RENDERE PIU’ BELLE E VIVIBILI LE NOSTRE CITTÀ

NEL 2017 GLI INCENTIVI PER LE RISTRUTTURAZIONI HANNO PRODOTTO PIÙ DI 28 MILIARDI DI INVESTIMENTI ATTIVANDO OLTRE 418 MILA POSTI DI LAVORO

SU UN VALORE TOTALE DELLA PRODUZIONE NELLE COSTRUZIONI DI 167,1 MILIARDI DI EURO, IL 74,2%, PARI A 124 MILIARDI, È DOVUTO AL RECUPERO EDILIZIO

REALACCI: “NELLA NUOVA EDILIZIA C’È UN’ITALIA CHE FA L’ITALIA, PER UNA ECONOMIA PIÙ INNOVATIVA, SOSTENIBILE, SOLIDALE, COESIVA”

Treviso, 18 aprile 2019. Ristrutturare il patrimonio edilizio nazionale vuol dire affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e rendere più belle e vivibili le nostre città, andare incontro ai nuovi stili di vita più sobri e responsabili; aumentare l’efficienza energetica riducendo al contempo i consumi, l’inquinamento e le bollette; garantire la sicurezza antisismica, migliorare la qualità della vita di proprietari e inquilini nonché aumentare il valore degli immobili.

In questi anni la filiera dell’edilizia è stato il settore più colpito dalla crisi: dal 2008 si sono persi circa 600 mila posti di lavoro. Per rilanciare il mercato interno e l’occupazione non si può ripartire dalla vecchia edilizia senza qualità e da un uso indiscriminato del suolo. Bisogna puntare verso quella Nuova Edilizia che è già in marcia e che incrocia le sfide della sicurezza antisismica, dell’efficienza energetica, della riqualificazione e rigenerazione urbana.

Con il rapporto “100 italian stories for future building”, Fondazione Symbola e Fassa Bortolo, in collaborazione con Assindustria Venetocentro, presentano il racconto di cento realtà della filiera edilizia che, mediante l’innovazione, sfidano il futuro. Negli ultimi anni in Italia sono stati attivati incentivi fiscali che mirano a sostenere la riqualificazione nel comparto immobiliare. Al consolidato Ecobonus (credito di imposta per ristrutturazioni e bonus per efficienza energetica) si sono aggiunti il “Sismabonus” e il “Bonus Verde”. Nel 2017 gli incentivi per le ristrutturazioni hanno prodotto più di 28 miliardi di investimenti attivando oltre 418 mila posti di lavoro tra diretti e indotto.

Nel nostro Paese il patrimonio immobiliare vale quasi il quadruplo del Pil ma il suo deterioramento e la sua vetustà ne causano la svalutazione. Nel 2017 gli investimenti in manutenzione straordinaria sono stati pari a 87,6 miliardi di euro, a fronte dei 41,4 miliardi spesi per nuove costruzioni. Su un valore totale della produzione nelle costruzioni di 167,1 miliardi di euro, il 74,2%, pari a 124 miliardi, sono dovuti al recupero edilizio (manutenzione ordinaria e straordinaria). Come evidenzia il rapporto “Una nuova edilizia contro la crisi”, realizzato nel 2017 da Fondazione Symbola in collaborazione con il Cresme, in media le abitazioni ristrutturate hanno un valore superiore del 29% rispetto a quelle non ristrutturate e un prezzo superiore anche rispetto alle abitazioni di nuova costruzione. Se tutte le abitazioni offerte fossero riqualificate, il valore del patrimonio edilizio residenziale in offerta sul mercato sarebbe rivalutato di 20 miliardi di euro.

Migliorare materiali e prestazioni risulta indispensabile per ottimizzare gli interventi, così come agire sulla formazione degli operatori sui temi del green building. In futuro, infatti, più che consumare energia, i nostri edifici la produrranno, rendendosi attivi e autosufficienti. Le imprese lo hanno capito: tra 2014 e 2017 le aziende del settore costruzioni che hanno investito in prodotti e tecnologie green sono state oltre 34.000, il 20,8% del totale delle imprese. L’Italia è l’unico, fra i big europei, ad aver aumentato tra il 2012 e il 2016 il numero di richieste di marchio UE nel settore “materiali da costruzione” con un +7,3%; contro -13,4% della Germania e -37,7% della Francia.

ERMETE REALACCI, presidente Fondazione Symbola: “Queste 100 esperienze, di cui 17 venete, ci raccontano oggi l’edilizia del futuro: un viaggio attraverso una filiera composita che spesso dalla tradizione trae spunto per innovare, incrociando i saperi delle maestranze con l’industria 4.0. Tale capacità, tutta italiana, mette in campo competenze, formazione, comunità, energie, tecnologie per contribuire alla competitività di un Paese all’avanguardia, nonostante i vari problemi e ritardi che lo attraversano. Un’Italia che fa l’Italia, per una nuova economia più innovativa, sostenibile, solidale, coesiva.”

PAOLO FASSA, presidente Fassa Bortolo: “Come imprenditore mi sono identificato in questo modello e ho deciso di sostenere iniziative come questa ricerca per contribuire a dare voce al mondo dell’edilizia attraverso il racconto di 100 realtà della filiera, che mediante l’innovazione sfidano lo sviluppo. Il tema della riqualificazione emerge come elemento di sfida del futuro in cui queste 100 eccellenze del mondo dell’edilizia rappresentano quel pezzo del nostro Paese che è impegnato a dare energia alla parte imprenditoriale, mescolando il saper fare con la bellezza, la sostenibilità con la qualità.”

MARIA CRISTINA PIOVESANA, presidente Vicario Assindustria Venetocentro: “Assindustria Venetocentro crede molto nella rigenerazione urbana e ha lanciato insieme alla Pubblica Amministrazione di Padova e di Treviso il progetto Capannoni OnOff per promuovere il recupero degli edifici industriali dismessi. Si parte da un’ampia ricognizione nel territorio per creare una piattaforma condivisa e standard comuni. Un Atlante dal quale declinare le politiche territoriali e le scelte di investimento, ed evitare usi abusivi di questi spazi. C’è in Veneto un grande patrimonio inutilizzato (stimato in 3,9 miliardi) di almeno 11 mila capannoni dismessi, da trasformare da costo ambientale, sociale ed economico, a patrimonio da rivitalizzare, valore da creare. Come imprenditori, come Associazione vogliamo essere parte attiva di questo processo e farne una leva di sviluppo e di rinnovata e sostenibile bellezza per l’ambiente in cui viviamo”.

I NUMERI:

Fonte: Cresme (stima su ultimi dati disponibili)

Fonte: Symbola su dati Eurostat 2016 (ultimi disponibili)

Tra i maggiori produttori europei di edifici in legno, l’Italia è prima per crescita percentuale (+22,7%) della produzione nel periodo 2016-2017; quarta in termini assoluti per valore della produzione con 701 milioni di euro.
Fonte: elaborazioni Centro Studi Federlegno Arredo Eventi spa su dati Eurostat.

Fonte: Fondazione Symbola – Unioncamere, Rapporto “GreenItaly 2018”

I PROTAGONISTI
Queste 100 eccellenze rappresentano un’Italia in grado di stare al passo con l’innovazione, mescolando il saper fare con la bellezza – che è anche solidità e utilità – la sostenibilità e la qualità. Ci sono imprese grandi e piccole, centri di ricerca e agenzie, realtà che operano in vari campi: dalla progettazione ai materiali, dalla realizzazione degli interventi strutturali all’impiantistica, dai servizi integrati alle finiture.

COMFORT AMBIENTALE: Anemotech; Caimi Brevetti; Domodry; Elica; Gruppo Fantoni; MyCore; Pellini.
FINITURE: Abet Laminati; Colorificio San Marco; Ecomat; Florim; GranitiFiandre; Mapei; Margaritelli; Oikos Group; Spring Color; Stone Italiana.
FONDAZIONI E STRUTTURE: CSP-WASP; Daliform Group; Damiani – Holz & Ko; Despe; Domus Gaia; Ecosism Advanced Technology; Isotex; Kimia; MADI – Area Legno; Personal Factory; Poliespanso; Pontarolo Engineering; Reglass H.T.; Rubner Haus; Soles Tech; Tecnaria; Tecno K Giunti; Tecnostrutture; Università degli Studi di Napoli Federico II; Uretek Italia; Wood Beton. IMPIANTISTICA: Antrax; E.Geo; Ennetiesse; iGuzzini illuminazione; Invent; La Fabbrica del Sole; Olimpia Splendid; Politecnico di Torino; Scame Parre; Simes; Teon; Unical.
ISOLAMENTI E IMPERMEABILIZZAZIONI: Celenit; Diasen; Enerpaper; Eterno Ivica; Riwega; Stiferite; Stopflood; Volteco.
PROGETTAZIONE E GESTIONE: Aakhon; Carlo Ratti Associati; FOR Engineering Architecture; Gexcel; Gianluca Peluffo & Partner; LEAPfactory; Mario Cucinella Architects; Milan Ingegneria; Proger; Renzo Piano Building Workshop; Sapienza Università di Roma; Spacelab; Stefano Boeri Architetti; Tor Art.
SERRAMENTI: Agostinigroup; Alpac; CoeLux; Italserramenti; Lualdi; Scrigno.
SERVIZI PER L’EDILIZIA: Agenzia per l’Energia Alto Adige – Casa Clima; Biosafe; CETMA – Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design, Materiali; CNR; ENEA; Habitech – Distretto Tecnologico Trentino per l’Energia e l’Ambiente; Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro; Politecnico di Milano; Università di Bologna.
SMART BUILDING: Gewiss; Mind; Sysdev; Università degli Studi di Brescia; Università degli Studi di Ferrara.
TAMPONATURE: Catalyst; Dott. Gallina; Dyaqua; Fornaci Laterizi Danesi; Gruppo Focchi; Harpo; Italfim; Verde Profilo.

LE 17 AZIENDE VENETE DEL RAPPORTO
AGOSTINIGROUP – ALPAC – ANTRAX – BIOSAFE – CELENIT – COLORIFICIO SAN MARCO – DALIFORM GROUP – DYAQUA – ECOSISM ADVANCED BUILDING TECHNOLOGY – ETERNO IVICA – INVENT – STIFERITE – STONE ITALIANA – TECNARIA – TECNOSTRUTTURE – URETEK ITALIA – VOLTECO.

Ufficio stampa:
Fondazione Symbola: stampa@symbola.net tel. 06.45430941
Fassa Bortolo: info@ideeuropee.com tel. 0422.308627
Assindustria Venetocentro: lcanal@assindustriavenetocentro.it tel. 0422.294253

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