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Il caso Ecopneus

IlMessaggero.it

15 Mag 2019 - Redazione

In cinque anni , dal 2011 al 2016, ha aumentato l’occupazione del 64,8%: oggi sono circa 900 i dipendenti impiegati nell’industria del riciclo dei pneumatici fuori uso in Italia gestita da Ecopneus, la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), costituita dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia (Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli), cui nel tempo si sono aggiunte molte altre aziende. Ogni anno sono circa 210.000 le tonnellate di pneumatici fuori uso che il consorzio recupera. Vengono trasformati in gomma riciclata per campi da calcio e superfici sportive, isolanti acustici e anti vibranti per l’edilizia, asfalti gommati silenziosi e sicuri, elementi di arredo urbano, energia. Una filiera che nel tempo è cresciuta progressivamente in efficienza e qualità, consolidando gli assetti delle singole aziende e guardando al futuro con investimenti di sviluppo.

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Effetto_Ecopneus_messaggero_1557992822.pdf - 253.82 Kb

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