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SALVA

Callipo

L'azienda che restituisce al territorio ciò che prende per la sua attività aziendale, attraverso progetti formativi e lavorativi, mettendo al centro il benessere dei lavoratori.

23 Lug 2018 - Redazione

Dalla lavorazione del tonno alla creazione di attività a beneficio del territorio calabrese: questa è l’azienda Callipo, fondata nel 1913 da Giacinto Callipo, prima azienda in Calabria e tra le prime in Italia ad inscatolare il pregiato tonno del Mediterraneo.
Ancora oggi, tutta la lavorazione è concentrata nell’area di Pizzo Calabro (VV) dove è nata più di un secolo fa. Tra le prime aziende al mondo ad aver aderito al programma “Dolphin Safe” che vincola all’acquisto di tonno soltanto da pescherecci che dimostrano di adottare tecniche che evitano la mortalità dei delfini. Il 92% della produzione viene venduto in Italia, mentre la parte restante viene commercializzata in Austria, Francia, Inghilterra, Germania, Canada, Australia, Stati Uniti e Giappone. Attualmente sono sei le società che compongono l’azienda, con circa 400 occupati, e un fatturato di 52 milioni di euro (a fine 2017).
Con grande convinzione, la famiglia Callipo sostiene l’importanza di restituire al territorio ciò che viene preso per l’attività aziendale. Osservare le regole e camminare nella legalità sono i princìpi fondamentali che guidano l’operato dell’azienda.
Il rispetto e l’attenzione verso i soggetti più “deboli” o che si trovano in situazioni particolari si esprimono in una varietà di azioni concrete: ad esempio, l’azienda ha avviato un progetto formativo e lavorativo in collaborazione con il penitenziario di Vibo Valentia. Tutte le confezioni regalo acquistabili sul portale dell’azienda sono realizzate dai detenuti che, affiancati dai dipendenti e dietro compenso, possono vivere un’esperienza lavorativa concreta e costruttiva. Varie sono le donazioni a favore di comunità disagiate e le iniziative a supporto di associazioni umanitarie. E poiché un territorio si identifica anche con la propria squadra, Callipo sponsorizza la squadra locale di pallavolo (che milita nel campionato italiano di serie A1), sostenendo nel contempo l’Associazione Persone Down con la quale collabora dal 2008. Ogni anno i giocatori posano assieme a giovani down per realizzare un calendario, il ricavato della cui vendita viene destinato totalmente all’Associazione.
Un’azienda trasparente verso l’esterno, che apre le proprie porte durante tutto l’anno ai ragazzi delle scuole, perché possano visitare i reparti produttivi dello stabilimento, e al resto del pubblico durante l’iniziativa – a cui Callipo ha aderito per diverse edizioni consecutive – “Apertamente – L’Industria Alimentare in Italia apre le porte al pubblico”, promossa da Federalimentare e dalle associazioni di categoria ad essa aderenti.
Ma anche al suo interno. Il rapporto con le persone che lavorano per l’azienda è di grande importanza: la “fidelizzazione” dei dipendenti avviene prima di tutto attraverso il rispetto delle persone e delle loro esigenze. Per farsi un’idea basta guardare la docuserie “storie di famiglia”, un grande racconto dell’azienda fatto proprio dai protagonisti: i dipendenti.
Il senso di riconoscenza per il lavoro svolto dai dipendenti è essenziale per valorizzare il marchio Callipo, così come è importante la condivisione dei risultati con bonus di produzione e premi erogati, come è avvenuto in questi anni in seguito all’aumento del fatturato aziendale.
Il frutto di queste buone pratiche trova riscontro nella qualità dei prodotti aziendali, ottenuta grazie alla cura con la quale vengono realizzati. Prodotti creati da personale con il quale l’azienda ha saputo coltivare un rapporto di crescita nel corso degli anni. Proprio grazie a questo contesto, i prodotti Callipo hanno una qualità maggiore rispetto a quelli dei concorrenti, sono venduti anche all’estero e i clienti sono portati ad acquistarli con regolarità perché ne riconoscono il valore. L’azienda, dunque, riesce ad essere competitiva sul mercato e ad aumentare il fatturato.

Guardando al futuro, tra i progetti più rilevanti c’è l’ampliamento delle attività aziendali, con l’apertura di una nuova sede operativa in Calabria, a Gioia Tauro (RC), con l’obiettivo di spostare una parte della produzione proprio lì. In prospettiva, la Callipo vorrebbe fare da traino per spingere altri imprenditori a considerare la possibilità di investire proprio in quest’area, dove si trova uno dei più importanti porti del Paese.

Nonostante i suoi 105 anni, l’azienda capitanata da Pippo Callipo mantiene una visione d’impresa moderna, che mette al centro i dipendenti implementando una politica di welfare seria, articolata e integrata, che mira al benessere dei lavoratori, alla produttività e alla qualità. Un esempio di un’Italia che fa l’Italia, di cui il Sud e più in generale il Paese ha bisogno.

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